Usura

La UE vuole tassare tutte le foto

Unione Europea copyrightIl 9 luglio il Parlamento europeo voterà un testo di indirizzo sulla revisione del copyright.

Per pubblicare foto o video di opere d’arte o d’architettura contemporanea in spazi pubblici sarà necessaria l’autorizzazione “degli autori o di chi agisce in nome loro”.

Il divieto vale per gli usi “commerciali”.

Questo anche se si tratta di una foto propria: per utilizzare la vostra foto di un monumento in un qualsiasi spazio (Facebook ad esempio) che abbia a che fare anche indirettamente con un ricavo economico dovrete chiedere il permesso agli architetti o agli artisti le cui creazioni compaiano nella vostra inquadratura.

Si legge nei documenti UE: Freedom of panorama

On the “freedom of panorama” principle, such as the right to create and share images and photographs of public buildings, the text cautions that the commercial use of such reproductions should require authorization from the rightholder.

Ad esempio, un giornale o questo blog, dovrebbe chiedere il permesso (e pagare non si sa chi, probabilmente una sorta di SIAE) prima di pubblicare questa foto:

Il colossale inganno della moneta elettronica

Moneta elettronicaDopo che ho già illustrato per la prima volta pubblicamente in una assemblea bancaria (CARIGE, 30 aprile 2014, mio intervento notarizzato, vedi nota (1) il problema della creazione monetaria da parte di una singola banca senza che fosse correttamente contabilizzata da parte della stessa, ben cinque mesi prima che venisse pubblicato l'articolo fondamentale del Prof.

Werner sulla specifica questione della creazione monetaria arbitraria di una singola banca, nella rivista scientifica finanziaria più importante del mondo, mi trovo ancora a dover leggere, questa volta a firma del Prof. Zingales, delle assurdità del genere:

“La crisi economica ed ancor più la crisi del sistema bancario, cui è stato giustamente richiesto di ricapitalizzarsi, hanno ridotto l’ammontare di prestiti bancari e quindi indirettamente l’ammontare di moneta in circolazione.“ (2)

La frase corretta ovviamente sarebbe: 

“La decisione unilaterale ed arbitraria del sistema bancario di ridurre l'ammontare dei prestiti bancari e quindi direttamente dell'ammontare di moneta in circolazione, hanno provocato surrettiziamente una crisi economica che viene utilizzata come scusa per giustificare una supposta “crisi del sistema bancario” che vedrebbe le banche obbligate a ricapitalizzarsi”.

Italia in crisi: l'usura schizza al 155,2 per cento

UsuraGli interessi degli strozzini lievitano fino al 20% al mese, pari al 240% annuo. In Campania e a Roma le punte di diffusione del fenomeno. Ma denunce in calo per la lentezza dei risarcimenti

Gli italiani rinunciano. Rinunciano a tutto: a cercare lavoro, a comprare la macchina, la lavatrice, la casa. E ora la crisi economica determina un altro passo indietro: non si chiedono più neanche i prestiti, almeno al sistema creditizio legale. Una rinuncia che, per molti, rappresenta la drammatica anticamera dell'usura.

Nel 2012, stando agli ultimi dati del Crif (il database del credito), la domanda di mutui è crollata del 42% e nel 2013 le flessioni sono del 14, 10 e 9% rispettivamente a gennaio, febbraio e marzo. Dall'inizio della crisi a oggi il calo complessivo è del 53%.

Diminuisce anche la richiesta di prestiti che dal 2009 è scesa del 18%. Stessa Caporetto sul fronte delle imprese: a marzo, per la prima volta negli ultimi 12 mesi, c'è un meno nella domanda di prestiti, una flessione del 3,08%. Da una parte, quindi, contrazione dell'offerta di credito da parte delle banche, dall'altra famiglie e imprese non hanno più fiducia nelle proprie capacità di onorare il debito e di superare l'"esame" di credibilità davanti alla banca o alla finanziaria. Senza contare l'effetto dei tassi elevati, denunciato nei giorni scorsi dal presidente Bce, Mario Draghi, e ribadito dall'Fmi nell'ennesimo allarme credit crunch.

Pagine