L'Ue ha petrolio e gas agli sgoccioli

Riserve Ue di Gas e petrolioUnione Europea non potrà che accrescere la sua dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. La Francia e l’Italia hanno giacimenti di petrolio, di gas e di carbone sufficienti a coprire il consumo interno per meno di un anno.

La Gran Bretagna – nonostante le sue storiche miniere di carbone e i suoi pozzi di idrocarburi nel Mare del Nord – possiede riserve, rispettivamente, per 5, 3 e 4 anni. All’interno del’Ue esistono eccezioni ad un’autosufficienza così breve ma riguardano perlopiù il carbone, mentre più ad Est giganteggia l’abbondanza in cui nuota la Russia: possiede giacimenti di petrolio, gas e carbone sufficienti al proprio fabbisogno per 50, 100 e 500 anni al tasso di consumo attuale.

L’inventario aggiornato delle risorse mondiali è stato messo on line oggi dalla britannica Ruskin University. Un occhio di particolare riguardo è dedicato alla situazione dell’Europa.

Nel comunicato stampa che accompagna lo studio, l’Europa è esortata ad affidarsi alle fonti rinnovabili di energia. E’ semplice buonsenso: ma il buonsenso non è di casa né nell’Uein Italia.

Il rapporto completo sulle risorse mondiali è assai articolato e considera anche l’acqua e la produzione di cibo. Per limitarsi all’Europa e ai combustibili fossili, la situazione è schematizzata in tre cartine. Il petrolio, innanzitutto.

Guerre Usa: migliaia di militari italiani malati di cancro

Uranio impoveritoQuanti sono i malati di cancro nelle forze armate, arma dei carabinieri compresa, per fare la guerra a mezzo mondo per conto dei padroni di Washington, a partire dai bombardamenti dell'Iraq durate la prima guerra del Golfo? Oggi queste vittime pagano le conseguenze con la perdita di salute e della vita, effetto anche delle miscele di vaccini a cui sono stati sottoposti. Più di tremila persone in divisa, a causa delle esposizioni a radiazioni e veleni chimici nelle zone di guerra all’estero, impiegati per finte missioni di pace, volte a tutelare le rapine anglo-americane di materie prime nei paesi del terzo mondo.

E i morti quanti sono dal 1990 (prima guerra del Golfo) ad oggi?

E perché a combattere non ci sono andati i politicanti in comoda poltrona e scranno come Andreotti, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D'Alema, Monti, Napolitano, Letta e Renzi, incluso il Vaticano e cardinal Bertone?

La verità è che l'articolo 11 della Costituzione repubblicana è solo un simulacro, ben prima del Trattato di Lisbona che ha stracciato anche le parvenze di legalità e sovranità.

Allo Stato italiano hanno dato l'anima e lo Stato in cambio si è preso il corpo, ma nessuno si ribella o fiata. Hanno indossato con orgoglio una divisa, ma da qualche tempo gli è stata sottratta per lottare contro la malattia del corpo ma anche la patologia dello Stato. Senza assistenza e quattrini per le cure. Senza alcun riconoscimento. Qualcuno obietta: se la sono andata cercare. Può darsi. Ma sono esseri umani: cittadine e cittadini. Sono un popolo di dimenticati, di scaricati dai politicanti e dalle alte gerarchie. Insomma, carne da macello come la popolazione civile irrorata quotidianamente da veleni chimici United States Of America e NATO.

Successo economico della Polonia e di tutte le nazioni senza euro

Senza EuroL'economia polacca ha registrato un'accelerazione della crescita nel primo trimestre del 2014 rispetto ai tre mesi precedenti, secondo una prima stima pubblicata dall'Ufficio statistico nazionale (GUS).

Nei primi tre mesi del 2014 il Prodotto interno lordo polacco è aumentato dell'1,1% destagionalizzato rispetto all'ultimo trimestre del 2013, quando era cresciuto dello 0,7%.

Rispetto a un anno prima il Pil è aumentato del 3,5%, dal più 2,5% dello stesso periodo del 2013. Su base grezza l'incremento annuo è del 3,3%, superiore alle attese degli analisti, che puntavano su un più 3,1%. Si tratta del miglior risultato da due anni per l'economia polacca.

Il ministero dell'Economia di Varsavia stima che il Pil aumenterà del 3,3% quest'anno, in base alla stima fatta ad aprile che migliora il 3% atteso in precedenza.

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