Negli Usa i privati controllano il dispiegamento e l'utilizzo delle armi nucleari

Missile nucleareIn un libro da poco pubblicato, secondo il professor Michel Chossudovsky le società statunitensi che ottengono milioni di dollari dalla fabbricazione delle armi nucleari, hanno “assoluta voce in capitolo” per quanto riguarda il loro “utilizzo e dispiegamento.”

Oltretutto, egli sostiene che se le armi nucleari sono incorporate in armi convenzionali, la decisione di utilizzare quelle nucleari potrebbe essere presa dai generali sul campo di battaglia.

Chossudovsky, direttore del CRG (Centro di Ricerca sulla Globalizzazione) di Montreal scrive che il 6 agosto 2003, anniversario dell’attacco ad Hiroshima (6 agosto 1945), presso il quartier generale del Comando Strategico USA nella base aerea di Offutt in Nebraska, si è tenuto un incontro segreto che ha riunito più di 150 “alti dirigenti della produzione nucleare e del sistema militare-industriale.

“Questa commistione di appaltatori della difesa, scienziati e strateghi politici non era intenzionata a commemorare Hiroshima.” In base a una stesura del programma trapelata, la seduta segreta comprendeva discussioni su “mini-bombe nucleari”, bombe “bunker-buster” (penetranti) con testate nucleari “per un possibile utilizzo contro stati-canaglia,” scrive Chossudovsky nel suo nuovo libro.

Quanti si drovranno ancora suicidare prima di mettere sotto inchiesta le banche?

Antonino De MasiRecentemente nel nostro Paese stanno avvenendo fatti drammatici di gente che, colta dalla disperazione e dallo sconforto, si toglie la vita. Tanti suicidi, dei quali molti imprenditori medio-piccoli che di fronte alla crisi hanno pensato di farla finita, spinti a ciò da problematiche finanziarie, fiscali, dalla stretta creditizia ed a volte da discutibili indebitamenti bancari.

La disperazione ha portato e porterà alla luce dei risvolti che in molti sino ad oggi hanno fatto finta di non vedere, e voglio cercare di ragionare analizzando fatti concreti per capire se quanto è avvenuto e sta avvenendo è figlio di casualità, di anomalie di un sistema che funziona, o invece il freddo risultato di un sistema che punta a trasferire ricchezza dai tanti cittadini, ai pochi, gestori del potere.

Prendo lo spunto, per un utile confronto, della recente inchiesta della Guardia di Finanza sull’aumento dei costi del carburante, per verificare se dietro vi sia una normale crescita dei costi industriali oppure una pura speculazione che porta all’arricchimento delle compagnie petrolifere. È semplice capire che il controllo della filiera del prezzo porterà a fare chiarezza in un settore nel quale pochi centesimi al litro di differenza vogliono dire miliardi di euro di ricchezza trasferiti a favore delle grandi lobby di potere.

Io mi occupo di banche ed il mercato creditizio, a differenza di quello merceologico, è vincolato e tutelato da norme molto severe; il fine pubblico del mercato creditizio non può sfuggire a nessuno, nemmeno a chi è colto da interessate amnesie come il Presidente dell’Abi, il quale ha affermato che le banche sono imprese private senza alcun interesse pubblico: evidentemente distratto dai problemi della sua banca, dice cose fuori luogo.

Acqua: 27 milioni di italiani presi in giro dal governo

Referendum acquaVi ricordate che il 12 e il 13 giugno 2011, ci siamo recati alle urne in 27 milioni per affermare che l’acqua è un bene comune, e che il gestore del servizio idrico non può ottenere profitti sulle tariffe?

Quel voto ad oggi appare carta straccia: nonostante, per effetto del referendum, la nuova normativa sia in vigore dal 21 luglio 2011, praticamente nessun gestore l’ha applicata e quella percentuale di profitto che oscilla tra il 10 e il 20% continua ad essere applicata sulle bollette. Lo hanno ricordato di recente, nel programma di Sabina Guzzanti su la7 Stefano Rodotà e Ugo Mattei indignati per questa palese negazione della volontà popolare.

Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha deciso di dar vita ad una campagna di “obbedienza civile” che sta attraversando centinaia di città in Italia: non invitano i cittadini a violare la legge bensì a rispettarla, andando a pagare le bollette ma decurtando dal totale quella percentuale che per effetto del referendum non dovrebbe nemmeno comparire.

Lo scorso 22 marzo (2012), si è festeggiata la giornata mondiale dell’acqua questa risorsa alla quale 800 milioni di persone non hanno accesso e le cui malattie ad essa collegate, come la diarrea, causano la morte di circa 1,4 milioni di bambini ogni anno.

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