Radioattività

Isole Marshall più radioattive di Chernobyl

Isole Marshall più radioattive di Chernobyl

Le radiazioni in alcune parti delle Isole Marshall sono più alte di Chernobyl. Uno studio della Columbia University suggerisce che i residenti non tornano in diverse isole disabitate fino a quando le aree non vengono accuratamente pulite e ulteriormente valutate per la sicurezza.

I livelli di radiazione in alcune regioni delle Isole Marshall nel Pacifico centrale, dove gli Stati Uniti hanno condotto test nucleari durante la guerra fredda, sono di gran lunga superiori rispetto alle aree colpite dalle catastrofi nucleari di Chernobyl e Fukushima.

Tre studi pubblicati in Atti della National Academy of Sciences (PNAS) (1) da un gruppo di ricerca della Columbia, guidato da Emlyn Hughes (2) e Malvin Ruderman (3) del Columbia Center for Nuclear Studies, hanno dimostrato che la concentrazione di isotopi nucleari su alcune delle isole era ben al di sopra del limite di esposizione legale stabilito negli accordi tra Stati Uniti e Repubblica delle Isole Marshall. Gli studi hanno misurato campioni di suolo, sedimenti oceanici e una varietà di frutti.

Quasi 70 bombe nucleari che gli Stati Uniti hanno fatto esplodere tra il 1946 e il 1958 hanno lasciato una diffusa contaminazione sulle isole, una catena di atolli a metà strada tra l'Australia e le Hawaii. La più grande detonazione nucleare, “Castle Bravo”, nel 1954 presso l'atollo di Bikini, era 1.000 volte più potente di entrambe le bombe sganciate sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki.

Le Isole Marshall hanno registrato una rapida crescita dagli anni '60.

A Fukushima livelli di radioattività alle stelle

A Fukushima livelli di radioattività alle stelleGli scienziati della centrale nucleare di Fukushima dichiarano lo stato di emergenza per gli elevatissimi livelli di radioattività.

In tutto il sito sono stati misurati livelli letali di radiazioni. Secondo gli scienziati derivano da un foro causato dal combustibile nucleare fuso.

I livelli di radiazione, misurati all'interno di un reattore inattivo, hanno raggiunto i 530 Sieverts (un livello di circa 8 Sieverts è considerato già fatale per la salute umana).

Il reattore in questione si trova presso il complesso nucleare di Fukushima Daiichi, che nel 2011 fu gravemente danneggiato dal terremoto e dal conseguente tsunami. I giornali giapponesi hanno pubblicato questa notizia citando come fonte il gestore dell'impianto, ovvero la Tokyo Electric Power Company (TEPCO).

La TEPCO ha riferito che sotto il recipiente a pressione del reattore c'è un foro di circa 1 metro quadrato. I ricercatori sostengono che l'apparente apertura nel reticolo metallico di uno dei tre reattori sia stata causata dal combustibile nucleare fuso.

L'onda radioattiva di Fukushima viene sottovalutata dai governo e dai media

FukushimaIl Governo ed i media stanno coprendo l'ondata radioattiva che sta colpendo gli Usa

Come livelli di radioattività si impennano e la vita marina viene geneticamente alterata il governo ed i media diffondo illusioni

Punti con elevata radioattività vengono rilevati negli Stati Uniti in percentuale migliaia di volte superiore rispetto alla “radioattività di fondo”, la fauna selvatica mutata viene trovata morta nelle stesse spiagge ad ovest dove la quantità di radioattività è cresciuta come documentato da ricercatori indipendenti ed i lavoratori della Tepco all'impianto di Fukushima sono stati beccati mentre usavano del nastro adesivo per riparare l'attrezzatura nucleare. Ma secondo le autorità giapponesi ed americane questo non significa un bel niente.

Infatti, devi essere un teorico della cospirazione se non credi alla storia ufficiale che tutto ciò è causato da utensili di colore rosso che causano il picco di radioattività rilevato lungo la costa californiana ( sì, il governo attualmente ha offerto questa versione come risposta ufficiale) [ndt 1 ]. E devi assolutamente essere un cospirazionista se hai il fegato di tornare indietro al 2011, quando ricercatori hanno presentato le loro scoperte riguardo l'incombente ondata di cui sono state trovate tracce nel paese.

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