Violenza agli animali

A Palermo traffico di cani destinati per la vivisezione. E non è la prima volta

CaniVideo appello di Licia Colò, che attraverso Facebook chiede al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, di fare chiarezza sul destino degli animali rinchiusi nel canile della città.

Secondo la Lav, spiega Colò, gli animali sono stati venduti a 480 euro l’uno e in queste ore li stanno portando via dalla struttura.

Ci sono almeno 100 cani in partenza, destinati a una fine incerta – dice la conduttrice e animalista – La Lav mi ha detto che ha chiesto spiegazioni al sindaco, ma senza avere risposte.

Si sospetta che siano stati venduti per la vivisezione.

Non è possibile che questi cani sfortunati, che già vivono una vita d’inferno, debbano finire alla vivisezione.

Dove li stanno portando?

Sindaco, rispondi alle domande. Vogliamo chiarezza”.

IL VIDEO DELL'APPELLO A QUESTO INDIRIZZO:

Cowspiracy, il docufilm sull'allevamento intensivo animale

Cowspiracy: il Segreto della Sostenibilità - LibroIl vero volto dell’industria più distruttiva di tutti i tempi

Il lungometraggio Cowspiracy, prodotto da Leonardo DiCaprio, ha vinto numerosi premi, tra cui l’Audience Choice Award al 2015 South African Eco Film Festival e il Best Foreign Film Award alla 12° edizione del Festival de films de Portneuf sur l’environnement.

Sta scuotendo le coscienze degli spettatori di tutto il mondo, mostrando la connessione tra allevamenti intensivi, deforestazione, produzione di gas serra, distruzione della foresta pluviale con la conseguente estinzione delle specie indigene e del loro habitat, erosione del manto terrestre e inquinamento idrico.

Il segreto della sostenibilità è il saggio scritto dai registi del lungometraggio, di cui riprende i temi arricchendoli di nuovi contenuti, con:

  • Le testimonianze complete dei personaggi intervistati (Will Anderson di GreenPeace, Lisa Agabian di Sea Shepherd, gli scrittori Michael Pollan e Will Tuttle...).
  • Statistiche e informazioni aggiornate.
  • Un’analisi degli interessi economici dietro al business dell’allevamento animale e delle ragioni per cui le principali organizzazioni ambientaliste mondiali hanno paura di parlarne.
  • Consigli per adottare uno stile di vita vegan, a partire dall’alimentazione.
  • Strategie per ridurre la propria impronta ecologica sul pianeta.

Produrre latte implica un devastante impatto ambientale

L'impatto ambientale degli allevamenti

Il mondo moderno industrializzato minaccia l'ambiente naturale in più e più modi. Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti.

Ma viene sempre trascurato un fattore fondamentale: l'allevamento di animali per l'alimentazione umana, causa di un devastante impatto sull'ambiente. Che sia per la produzione di “carne” o di uova o di latte, non fa differenza, perché sempre di allevamento si tratta, e il fatto che gli animali, prima di essere uccisi per la loro carne, abbiano prodotto latte, o abbiano prodotto uova, cambia poco, per quanto riguarda il problema dell'impatto ambientale.

Ormai la metà delle terre fertili del pianeta viene usata per coltivare cereali, semi oleosi, foraggi, proteaginose, destinati agli animali. Per far fronte a questa immensa domanda - in continuo aumento, in quanto le popolazioni che tradizionalmente consumavano pochi alimenti animali oggi iniziano a consumarne sempre di più - si distruggono ogni anno migliaia di ettari di foresta pluviale, per far spazio a nuovi pascoli o a nuovi terreni da coltivare per gli animali, che in breve tempo si desertificano, e si fa un uso smodato di prodotti chimici per cercare di ricavare raccolti sempre più abbondanti.

Sono ormai sempre di più gli studiosi che denunciano con articoli ben circostanziati - sia su riviste tecnico-scientifiche che divulgative - che uno dei modi più potenti di proteggere l'ambiente è quello di cambiare modo di mangiare, tornando a modelli più tradizionali e diminuendo quindi drasticamente il consumo di carne e altri alimenti di origine animale (latte, uova), la cui produzione è estremamente dispendiosa in termini di risorse (terreni, energia, acqua) e di inquinanti emessi (gas serra, sostanze chimiche, deiezioni ad alto potere inquinante).

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