Società

Imponente attacco informatico russo ai danni del Pentagono

hacker russi entrano nei server del PentagonoFunzionari del governo degli Stati Uniti hanno riferito a NBC News che la Russia ha lanciato un “sofisticato attacco informatico” contro il sistema di posta elettronica non classificato del Pentagono, che è stato chiuso e messo offline per quasi due settimane.

Secondo i funzionari, la “sofisticata intrusione informatica” si è verificata intorno al 25 luglio e ha interessato circa 4.000 militari e civili che lavorano per il Joint Chiefs of Staff. Lo stato maggiore Usa.

Fonti di NBC News riferiscono che l’attacco informatico sembra abbia utilizzato una sorta di sistema automatizzato che rapidamente ha raccolto grandi quantità di dati e in un minuto ha distribuito tutte le informazioni su migliaia di account su Internet. Un metodo utilizzato spesso.

Gli hacker russi avrebbero coordinato il sofisticato attacco attraverso conti cifrati sui social media.

Non è chiaro se l’attacco sia stato lanciato su ordine del governo russo o condotto da singoli individui. Ma, data la portata dell’attacco, “è chiaramente il lavoro di un attore statale”, dicono i funzionari del Pentagono.

I 13mila morti cristiani di Srebrenica ignorati dall’Occidente

Genocidio SrebrenicaI Balcani sono l’ultima arena dove gli USA e la loro appendice UE stanno favorendo gli islamici in funzione anti-russa.

Questa risoluzione anti-russa e autolesionista si esprime nel tentativo occidentale di demonizzare i serbi e delegittimare la filo-russa Repubblica di Srpska (componente autonoma serba della Bosnia), nel tentativo di centralizzare la Bosnia e dare la guida ai musulmani.

Per questo, i media di distrazione di massa descrivono la repubblica dei serbi di Bosnia come una “entità genocida”, indebolendo ulteriormente la posizione serba già debole nei Balcani e rafforzando il regime albanese in Kosovo e spingendo il Montenegro verso l’adesione alla NATO.

Più di 3.200 donne, bambini, anziani, uomini e prigionieri di guerra serbi (cristiani) sono stati massacrati nei villaggi serbi intorno a Srebrenica tra il 1992 e il 1995 dai soldati musulmani bosniaci con sede a Srebrenica. Le forze musulmane sotto Naser Oric erano “impegnate in attacchi contro gli ortodossi (cristiani), hanno lasciato villaggi distrutti, massacrando tutti gli abitanti. Questo ha creato un livello di odio che era piuttosto alto nella regione”.

La UE vuole tassare tutte le foto

Unione Europea copyrightIl 9 luglio il Parlamento europeo voterà un testo di indirizzo sulla revisione del copyright.

Per pubblicare foto o video di opere d’arte o d’architettura contemporanea in spazi pubblici sarà necessaria l’autorizzazione “degli autori o di chi agisce in nome loro”.

Il divieto vale per gli usi “commerciali”.

Questo anche se si tratta di una foto propria: per utilizzare la vostra foto di un monumento in un qualsiasi spazio (Facebook ad esempio) che abbia a che fare anche indirettamente con un ricavo economico dovrete chiedere il permesso agli architetti o agli artisti le cui creazioni compaiano nella vostra inquadratura.

Si legge nei documenti UE: Freedom of panorama

On the “freedom of panorama” principle, such as the right to create and share images and photographs of public buildings, the text cautions that the commercial use of such reproductions should require authorization from the rightholder.

Ad esempio, un giornale o questo blog, dovrebbe chiedere il permesso (e pagare non si sa chi, probabilmente una sorta di SIAE) prima di pubblicare questa foto:

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