Genetica

Nuovo studio sulle modificazioni antropometriche e cognitive

GeneticaNel team internazionale anche ricercatori dell’Università di Verona. Grazie al meltingpot più forti contro le malattie genetiche. Su Nature lo studio condotto su 350.000 individui in tutto il mondo

Pubblicato su Nature lo studio “Directional dominance on stature and cognition in diverse human populations” realizzato da un team internazionale di scienziati che hanno analizzato i dati di circa 350 mila persone per comprendere le modificazioni antropometriche e cognitive delle popolazioni nel corso dei secoli.

Allo studio, coordinato dall’Università di Edimburgo, ha partecipato anche l’Università di Verona grazie al lavoro dei ricercatori Giovanni Malerba, della Genetica di ateneo e Gianluigi Zaza, della Nefrologia che hanno analizzato le caratteristiche cliniche e genetiche di una vasta coorte di individui provenienti da tutto il Veneto attraverso lo “Studio Incipe” condotto nel 2006 dalla Nefrologia di Verona diretta da Antonio Lupo.

Analizzando i modi di trasmissione di alcuni tratti genetici che hanno un impatto su alcune caratteristiche somatiche e su alcune malattie, i ricercatori hanno dimostrato che l’essere umano si è evoluto per essere più intelligente e più alto dei suoi antenati. Questa evoluzione “positiva”, cui non corrisponde una riduzione dei fattori di rischio per alcune malattie, soprattutto in ambito cardiovascolare, gioca invece un ruolo molto importante nello sviluppo delle malattie genetiche rare.

Identikit dal DNA

Identikit generato da un computer basandosi unicamente sul DNAVisto che non ci sono testimoni oculari noti per l’omicidio di una giovane donna e del suo bambino di 3 anni, omicidio avvenuto quattro anni fa, e visto anche che nessuna telecamere di sicurezza ha ripreso chi ha commesso il delitto, in South Carolina la polizia di Columbia ha pubblicato l’identikit dell’assassino ricorrendo ad una nuova tecnica: il volto è stato generato da un computer basandosi unicamente sul DNA trovato sulla scena del crimine.

È la prima volta che la faccia di un sospetto è sottoposta al pubblico in questo modo, ma non sarà l’ultima. Gli investigatori sono sempre più in grado di determinare le caratteristiche fisiche dei sospetti criminali dal DNA che lasciano sul luogo del crimine, offrendo quello che potrebbe diventare un nuovo e potente strumento, nel caso il DNA non sia già in un database.

Dal DNA è possibile determinare occhi e colore dei capelli di un sospetto in modo abbastanza preciso. È anche possibile prevedere il colore esatto della pelle, calvizie, tipo di capelli, forma del dente e l’età. E, soprattutto, la razza del sospetto: quella cosa che ‘non esiste’.

La fenotipizzazione forense del DNA, come viene chiamata, è utilizzata dalle polizie da anni, ma è la prima volta che si diffonde un identikit preciso basato su questa tecnologia.

Creati in laboratorio omuncoli umani artificiali

Esperimenti biologiciScienziati di una nota multinazionale stanno sviluppando ‘mini’ esseri umani artificiali, nello stesso modo con il quale creano piante geneticamente modificate, con la speranza che queste creature possano sostituire la necessità di uso di animali nei test di laboratorio.

Gli esseri umani artificiali saranno ‘allevati’ con organi che possono essere utilizzati nei test medici.

Le ‘fattorie’ con centinaia di umani artificiali potrebbero realtà entro tre anni. Gli omuncoli GM conterranno microchips programmati per replicare fino a 10 principali organi umani.

Ogni umano GM sarà molto piccolo – delle dimensioni di un microchip, simulando la risposta degli esseri umani a sostanze inalate, assorbite nel sangue, o esposte nel tratto intestinale.

Le prime versioni comprendenti un rene artificiale, cuore, polmoni o intestino vengono già utilizzate dall’industria cosmetica.

Il Times of India ha riferito che i ricercatori dicono che questo utilizzo di esserini umani OGM potrebbe sostituire fino a 90 milioni di animali ogni anno nei laboratori. Uwe Marx, un ingegnere dei tessuti della Technische Universitat di Berlino e fondatore di TissUse, una società di sviluppo della tecnologia ha detto:

“Se il nostro sistema è approvato dalle autorità di regolamentazione, poi si chiuderà la maggior parte dei laboratori di test su animali in tutto il mondo.”

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