Massoneria

Strage di Parigi: tutta una farsa mal congegnata

Strage di ParigiLa strage del 7 gennaio 2015 nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo nella quale sono morte ben dodici persone, ha come dato reale – purtroppo – solo le vittime, anche se ci sono dei dubbi perfino su queste.

Quello che è certo infatti è che una redazione di un giornale provocatorio e in forte crisi di liquidità, nonché critico verso tutti i poteri considerati forti – politici, economici e religiosi – ha subito una decapitazione con la morte di alcuni dei suoi esponenti più importanti, come il Direttore Stephane Charbonnier, detto Charb, e quattro vignettisti, tra cui Tignous e George Wolinsky, quest'ultimo conosciuto anche in Italia per la sua satira pungente e potente.

Secondo le ricostruzioni della versione ufficiale, gli attentatori – due fratelli francesi addestratisi in Siria che dichiareranno di far parte di Al-Qaeda ad una televisione – sono penetrati nel palazzo sbagliato, poi sono andati nel palazzo di fronte e si sono fatti aprire il cancello dalla disegnatrice Corinne Rey, che era arrivata in quel momento e che ha dovuto digitare il codice di accesso sotto minaccia del commando. I due sono arrivati così al primo piano e hanno cominciato a fare fuoco, nel bel mezzo della riunione settimanale del giornale di cui – ovviamente – erano a conoscenza.

Dopo la carneficina – durata un minuto o poco più – i due terroristi si sono trattenuti per circa 20 minuti intorno all'edificio, in un silenzio surreale (sic!) gridando “Allah è grande”, e finendo nel frattempo un secondo poliziotto – il primo sorvegliava l'edificio – che era per terra e che era già stato ferito.

I due killer poi sono saliti su un'auto, superato alcuni blocchi di poliziotti, tamponato una macchina – una grossa Wolkswagen – e, non potendo proseguire, hanno abbandonato la stessa lasciando un documento di identità in bella vista; successivamente hanno sequestrato una Renault Clio e hanno ripreso la corsa.

La strage di Parigi: in arrivo nuove leggi restrittive, guarda caso...

Nuove leggi restrittive anti terrorismoLa guerra al terrorismo è un eufemismo buono ad assottigliare sempre più le libertà civili, in nome della sicurezza a scapito della libertà.

Così, come da copione, i tre terroristi “islamici” sono stati uccisi, ovvero usati e poi eliminati.

Chissà, avrebbero potuto spifferare tutto.

Et voilà: lunedì 12 gennaio sono già pronte e saranno in discussione le nuove misure restrittive per i popoli dell'Ue, giustificate sulla carta dal cosiddetto terrorismo.

A proposito, a che serve Eurogendfor?

La strage di Parigi: l'opinione di Giulietta Chiesa

Je suis CharlieIl massacro di Parigi è la spallata finale che punta a trascinare l'Europa in guerra.

Una trappola ben congegnata, quasi perfetta, come altre che sono scattate in passato.

Il massacro di Parigi è stato pensato proprio per accendere la miccia.

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