Massoneria

Indagine Dna: ‘ndrangheta, massoneria e servizi segreti. La triade perfetta

Franco RobertiAlcune indagini hanno rivelato come la ‘ndrangheta sia “presente in tutti i settori nevralgici della politica, dell’amministrazione pubblica e dell’economia, creando le condizioni per un arricchimento, non più solo attraverso le tradizionali attività illecite del traffico internazionale di stupefacenti e delle estorsioni, ma anche intercettando, attraverso prestanome o imprenditori di riferimento, importanti flussi economici pubblici ad ogni livello, comunale, regionale, statale ed europeo”.

Lo si legge nella Relazione della Dna. La ‘ndrangheta “è presente in quasi tutte le regioni italiane nonché in vari Stati, non solo europei, ma anche in America – negli Stati Uniti e in Canada – ed in Australia”.

È quanto si legge nella Relazione annuale 2016 della Direzione distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, presentata di recente dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti e dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi. “Continuano, poi, ad essere sempre solidi, i rapporti con le organizzazioni criminali del centro/sud America con riferimento alla gestione del traffico internazionale degli stupefacenti, in primis la cocaina, affare criminale in cui la ndrangheta continua mantenere una posizione di assoluta supremazia in tutta Europa”, afferma la Relazione.

La rete ostile a Donald Trump creata da George Soros si sta inceppando

George SorosL’attacco all’ordine esecutivo ‘divieto di viaggio’ di Donald Trump fa parte di una campagna di disinformazione al centro dei quali c’è la rete creata da George Soros.

L’alleanza blasfema: Soros e principi e sceicchi della British Petroleum

La campagna di disinformazione sul cosiddetto divieto ai musulmani dell’amministrazione Trump è stata orchestrata negli Stati Uniti, Canada ed Europa occidentale dalla maggior parte dei media mainstream e degli organi d’informazione di pseudo-sinistra e pseudo-indipendenti, dalle principali piattaforme social media del mondo, nonché dai motori di ricerca. Ciò che l’amministrazione Trump ha fatto con l’emissione dell’ordine esecutivo per limitare i visti ai cittadini di Paesi specifici non è una misura razzista, ma invece una misura di sicurezza per impedire attacchi terroristici finanziati da una cabala globalista ancora molto attiva e guidata dal burattinaio George Soros, dai suoi innumerevoli soci in politica, finanza e media, così come dalla famiglia reale dell’Arabia Saudita. Questa incredibilmente potente rete globale, che alcuni chiamano governo-ombra del Nuovo Ordine Mondiale, si disfa completamente. Forse è giunto il momento di trascinare la gigantesca idra globalista sulla riva e guardarla morire, cotta dai raggi del sole.

Il fallimento dell’infoguerra globalista: il presidente Trump conquista cuori e menti dei Paesi musulmani

Politica Trump: il ministro del Tesoro Steven Mnuchin è un uomo di Soros

Steven MnuchinMentre è in corso la mobilitazione del LaRouchePAC per bloccare la nomina a ministro del Tesoro di Steven Mnuchin, un collaboratore di George Soros, Wall Street è mobilitata per imporla al Congresso.

Il Presidente della Commissione Finanze al Senato, Orrin Hatch, repubblicano dell’Utah con stretti legami con il mondo della finanza, ha annunciato che avrebbe messo fine al dibattito per arrivare al voto già la sera del 30 gennaio.

Mnuchin è inciampato durante uno scambio con la senatrice Maria Cantwell, che gli aveva chiesto se fosse a favore del ripristino della legge Glass Steagall.

All’inizio Mnuchin ha sostenuto che la Federal Reserve ritiene che la separazione bancaria ridurrà la liquidità alle banche, ma il rapporto della Federal Reserve che ha citato in realtà si riferisce alla legge Dodd-Frank, ovvero la finta riforma bancaria di Obama, e non alla legge Glass-Steagall.

Mnuchin si è quindi detto favorevole a “modificare” la Dodd-Frank, invece di ripristinare la Glass-Steagall.

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