Tecnologia Mesh: cos’è e perché migliora la ricezione del tuo wifi domestico

La tecnologia Mesh sostituisce il classico router con una filosofia decentralizzata, grazie alla tecnologia di distribuzione dei dati peer to peer

La tecnologia continua a crescere e a stupire: ogni giorno trascorso, il comparto dell’hi-tech prosegue lungo la scalata verso la totale soddisfazione degli utenti.

Dato che le nostre abitudini si fanno via via più esigenti, ecco che le nuove tecnologie si sviluppano per completarle e soddisfarle. Non è un caso che l’hi-tech sia andato incontro ad esse con un ritmo quasi frenetico, trovando soluzioni sempre più rapide e più efficaci, come nel caso delle reti mesh, create per migliorare la ricezione del segnale wifi.

Ecco perché oggi scopriremo insieme come funziona questa particolare tecnologia e come può migliorare la ricezione della connessione wireless in tutta la casa.

Cos’è e come funziona la tecnologia Mesh

La tecnologia Mesh è un sistema ideato per distribuire in modo omogeneo il segnale presso i vari locali di un’abitazione o di qualsiasi altro luogo. Appartiene a router specifici (detti appunto “router mesh”) e ha un funzionamento semplice e di facile comprensione.

Nei fatti, questa logica sostituisce il funzionamento centralizzato del classico router con una filosofia decentralizzata, resa possibile grazie alla tecnologia di distribuzione dei dati peer to peer. In pratica, non si usa un solo dispositivo ma più router, che possono essere installati in vari ambienti della casa: questi device di ultima generazione sono in grado di distribuire intelligentemente il segnale e la potenza di connessione in base alle reali esigenze. In questo modo la connessione non è più soggetta a gerarchie, ma resa omogenea, in quanto ogni punto la gestisce “democraticamente”.
È chiaro che, per godere dei vantaggi del mesh, è necessario poter partire da una buona connessione Internet. Per questo si consiglia di approfittare delle diverse promozioni sul wifi, come nel caso di Linkem che assicura un ottimo livello di velocità anche in quelle zone non ancora raggiunte da reti adsl veloci. Detto ciò, è bene proseguire scoprendo quali sono i migliori router mesh wifi e quali problemi possono risolvere in casa.

Dimostrazione dell'invalidità dell'effetto Mpemba

L'effetto Mpemba è uno fenomeno in cui una stessa quantità di acqua calda si raffredda più velocemente e solidifica prima di quella fredda

L'effetto Mpemba è un processo in cui l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda.

Viene descritta la dimostrazione dell'invalidità dell'effetto Mpemba con i processi termodinamici e il suo metodo operativo.

L'effetto Mpemba è un processo in cui l'acqua calda può congelare più velocemente dell'acqua fredda.

Questa affermazione è contro-intuitiva. In effetti, l'effetto Mpemba infrange le leggi termodinamiche fondamentali. Infatti, non ci sono prove significative della validità dell'effetto Mpemba:

- Il fenomeno, se inteso come "congelamento dell'acqua calda più veloce dell’acqua fredda", è difficile da riprodurre o confermare perché questa affermazione è mal definita;

- Sebbene l'effetto Mpemba sia reale, non è chiaro se la spiegazione sia banale o illuminante.

Tuttavia, con queste definizioni, questo effetto non è mai stato chiaro. D'altra parte, ci sono molte circostanze in cui l'effetto non è osservato. I principali riferimenti all'effetto risalgono almeno agli scritti di Aristotele [2], ma mostrerò che questo effetto è sbagliato. Inoltre, mostrerò le prove disponibili per la negazione dell'effetto Mpemba e svolgerò i miei esperimenti mediante il raffreddamento dell'acqua in condizioni attentamente controllate. Descriverò una dimostrazione matematica che viola il principio fisico, arrivando a una contraddizione delle leggi termodinamiche. La dimostrazione mostrerà che quindi l'effetto Mpemba non può verificarsi e non esiste se i parametri iniziali sono equivalenti correttamente. La vasta gamma di esperimenti multidimensionale richiesta spiega perché l'effetto non è ancora stato compreso e dimostrato.

Gli effetti dell’inquinamento in ambiente interno in Himalaya

Uno studio in Himalaya verifica gli effetti dell’inquinamento indoor sul sistema respiratorio e cardiocircolatorio della popolazione locale

Uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche svolto in un villaggio dell’Himalaya abitato dalla popolazione Sherpa dimostra che una cattiva qualità dell’aria in ambiente interno può causare danni al sistema respiratorio e cardiocircolatorio.

La ricerca, realizzata in collaborazione con l’Università di Ferrara e l’Università di Pisa, è in via di pubblicazione su European Journal of Internal Medicine.

Ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche hanno condotto uno studio sulla montagna himalayana per verificare gli effetti dell’inquinamento indoor sul sistema respiratorio e cardiocircolatorio della popolazione locale. Il lavoro, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di scienze biomediche e chirurgico specialistiche dell’Università di Ferrara e con l’Università di Pisa, è in via di pubblicazione sulla rivista European Journal of Internal Medicine.

Il tema è stato oggetto di recente a Ginevra della prima conferenza globale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sugli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute. Secondo i dati dell’Oms, la presenza in atmosfera del particolato atmosferico fine di origine antropica (PM2.5, generalmente definito 'polveri sottili') costituisce il sesto fattore di rischio per la salute umana e ha causato nel 2016 a livello globale 4,1 milioni di morti per disturbi respiratori, cardiovascolari e per cancro polmonare. Un numero di decessi maggiore rispetto a quello dovuto a più noti fattori di rischio quali abuso di alcool o inattività fisica, e simile a quello per elevati livelli di colesterolo nel sangue o obesità.

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