In Italia record povertà o esclusione sociale a causa delle troppe tasse e misero welfare

In Italia record povertà o esclusione sociale a causa delle troppe tasse e misero welfareCon tasse record in Ue e con una spesa sociale tra le più basse d'Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale ha raggiunto livelli di guardia molto preoccupanti. L'analisi è stata realizzata dall'Ufficio studi della CGIA.

In questi ultimi anni di crisi, infatti, alla gran parte dei Paesi mediterranei sono state “imposte” una serie di misure economiche di austerità e di rigore volte a mettere in sicurezza i conti pubblici. In via generale questa operazione è stata perseguita attraverso uno smisurato aumento delle tasse, una fortissima contrazione degli investimenti pubblici e un corrispondente taglio del welfare state.

“Da un punto di vista sociale – fa sapere il coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo - il risultato ottenuto è stato drammatico: in Italia, ad esempio, la disoccupazione continua a rimanere sopra l'11 per cento, mentre prima delle crisi era al 6 per cento. Gli investimenti, inoltre, sono scesi di oltre 20 punti percentuali e il rischio povertà ed esclusione sociale ha toccato livelli allarmanti. In Sicilia, Campania e Calabria praticamente un cittadino su 2 si trova in una condizione di grave deprivazione. E nonostante i sacrifici richiesti alle famiglie e alle imprese, il nostro rapporto debito/Pil è aumentato di oltre 30 punti, attestandosi l'anno scorso al 131,6 per cento”.

Primavera su due ruote: come scegliere e acquistare le nuove Pzero Velo di Pirelli

Primavera su due ruote: come scegliere e acquistare le nuove Pzero Velo di PirelliPer gli appassionati della vita all'aria aperta e del ciclismo, l'arrivo della bella stagione rappresenta un momento di esultanza, in cui si può riprendere la propria due ruote e dedicarsi alla propria passione, godendo delle belle giornate e di temperature ancora miti e gradevoli.
Dopo averla tenuta tanto ferma o in garage, l'arrivo del bel tempo è l'occasione perfetta per fare una bella revisione della vostra bicicletta: qualche ritocchino al telaio, un bel controllino ai freni e soprattutto il necessario cambio di gomme.

Se volete fare un acquisto che duri fino al prossimo inverno senza spendere un patrimonio, potete dotare la vostra piccola delle nuove gomme Pirelli Pzero Velo, ideate per gli sportivi amanti delle due ruote.
L'azienda milanese leader nel campo degli pneumatici, che grazie alla guida del suo CEO e Vice Presidente Esecutivo Marco Tronchetti Provera è oggi un'impresa specializzata nella vendita di prodotti di alta gamma, ha infatti pensato anche al mondo del ciclismo, presentando sul mercato le nuove PZero Velo.

Pirelli e il ciclismo

Questa attenzione di Pirelli nei confronti dei ciclisti e del settore ad essi relativo non deve sorprendere e non è una cosa degli ultimi tempi; al contrario, fin dalle sue prime mosse nel mondo dell'industria, Pirelli ha dimostrato di avere un legame del tutto speciale con il mondo del ciclismo, tanto che i suoi primi prototipi e brevetti, si pensi al tipo "Flexus" o al tipo "Milano", erano proprio pneumatici da bicicletta.

La UE diffonde la censura sul web. Manipolare la verità non è reato?

Presentiamo, su un tema di stringente e inquietante attualità, un eccellente articolo di Giorgio Cattaneo, ideatore e curatore del frequentatissimo sito Libre Idee (libreidee.org) e socio del Movimento Roosevelt:

Solo in Italia ci sono 10 milioni di account Internet che corrispondono a persone ormai abituate a informarsi sul web, per avere lumi sui retroscena che i media mainstream non svelano. Basta questo, secondo Glauco Benigni (presidente di Wac, Web Activists Community) a spiegare la crescente voglia di bavaglio che pervade palazzi, ministeri e alte cariche pubbliche. Per mascherarla, l’establishment ricorre all’ennesimo inglesismo abusivo e infestante, “fake news”.

Una propaganda martellante fatta di minacce, dietro al pretesto incarnato da un altro neologismo, quello che trasforma in “hater” (odiatore) anche chi esprime indignazione verso l’abuso politico di potere. Ora siamo alla vigilia di una censura grottesca e sistemica, presentata come definitiva dal Ministero della Verità di un’istituzione tra le meno democratiche al mondo, la Commissione Europea.

L’inglese Julian King, commissario alla sicurezza, avverte: saremo inondati di “fact-checkers”, almeno ventimila, incaricati di organizzare una sorta di delazione di massa per criminalizzare qualsiasi fonte difforme da quelle istituzionali. Attenzione, però: l’oscuramento della libertà d’opinione non è solo un atto odioso e antidemocratico. Non è solo pericoloso per tutti, come la storia insegna.

La lesione di un diritto fondamentale non è anche un reato?

Pagine