Il nostro cervello è soggetto alla “legge di scala”

CervelloIl cervello dei mammiferi risulta costituito da elaborate pieghe. Uno studio recente sta mostrando che tali ripiegamenti non sono casuali, ma seguono una relazione matematica chiamata “legge di scala”, che curiosamente spiega anche come la carta si accartoccia. Le ricerche suggeriscono che le varie forme di cervelli dei mammiferi non nascerebbero da particolari processi di sviluppo che variano da specie a specie, quanto piuttosto da uno stesso processo fisico.

In biologia non è frequente trovare una relazione matematica che si adatta così bene ai dati a disposizione. La legge di scala descrive un modello per il cervello completamente sviluppato, studi sono in atto circa il come si formano le ripiegature nel cervello in via di sviluppo.

Queste “pieghe” nel cervello dei mammiferi sono molto importanti poiché servono ad aumentare la superficie totale della corteccia, ossia lo strato esterno di materia grigia dove risiedono i neuroni. Non tutti i mammiferi hanno cortecce ripiegate; gli animali chiamati “lissencefali” come i marsupiali, i roditori, gli insettivori, hanno un’organizzazione cerebrale meno elevata, con gli emisferi cerebrali a superficie liscia o con solchi appena accennati. Al contrario i primati, le balene, i cani e i gatti sono chiamati “girencefali” e hanno la superficie degli emisferi cerebrali percorsa da varie solcature (le cosiddette “circonvoluzioni cerebrali”).

Robot “motivatori” prenderanno il posto degli insegnanti nei prossimi 10 anni

Robot motivatoriUn importante pedagogista ha predetto che nei prossimi dieci anni i robot inizieranno a rimpiazzare gli insegnanti di classe, portando a una grande rivoluzione dell’insegnamento nel rapporto uno a uno.

Sir Anthony Seldon, vice rettore dell’Università di Buckingham, ha dichiarato che, grazie a macchinari intelligenti che si adattano agli stili di apprendimento dei singoli bambini, l’insegnamento accademico tradizionale verrà migliorato e reso più interessante.

L’ex professore del Wellington College ha spiegato che i programmi, in corso di sviluppo nella Silicon Valley, saranno in grado di leggere le espressioni facciali degli studenti, e adatteranno il loro metodo di comunicazione a quello che più si addice a essi.

Questa nuova epoca di insegnamento automatizzato promette di porre fine al raggruppamento di studenti in base all’età, in quanto la programmazione personalizzata dei robot permetterà agli scolari di imparare nuove nozioni in base ai loro ritmi e non in base alla classe.

Il Fentanyl uccide 91 statunitensi al giorno

Il Fentanyl uccide 91 statunitensi al giornoÈ ormai la prima causa di morte per gli americani sotto i 50 anni, quindi in età produttiva: 91 americani muoiono ogni giorno per overdose da Fentanyl, un oppioide sintetico, antidolorifico, che crea forte dipendenza. La chiamano “opioid epidemic”: 52.000 morti nel 2015, 59.000 nel 2016 (più 19%), già oltre 60.000 ad agosto 2017; saranno almeno 65.000 a fine anno.

Aumenti spaventosi.

Gli Stati Uniti sono il paese con più morti per overdose del mondo per milione di abitante e lo sono per un differenziale enorme: 245,8 morti ogni milione all’anno contro i 26,4 per milione in Europa, dati del 2015, quindi 10 volte di più. A morire per overdose non sono tanto i neri o gli ispanici, sono soprattutto i bianchi, e soprattutto i maschi bianchi. Un coroner della Pennsylvania occidentale lamenta: ogni notte mi arrivano anche 13 corpi, non so più dove metterli; è come una peste.

In vari Stati i poliziotti sono stati forniti di Naloxone, un farmaco d’emergenza: se trovano un morente per overdose, l’iniezione può salvarlo, ma ovviamente non fa nulla per ridurre il tasso di dipendenza. Lo Stato dell’Ohio ha querelato cinque farmaceutiche che fabbricano e producono il Fentanyl, per “favoreggiamento dell’epidemia”.

Incredibilmente, il Fentanyl viene prescritto dai medici, appunto come antidolorifico – almeno all’inizio. Poi i pazienti cominciano a comprarlo illegalmente.

Scoperto un pianeta scuro

Scoperto un pianeta scuroIl pianeta più scuro della galassia è stato scoperto da un team di scienziati canadesi e britannici.

La sua superficie riflette solo l'1% di tutta la luce in grado di riflettersi sulla sua misteriosa massa.

WASP-12b, questo è il nome dato a un esopianeta simile a Giove la cui massa scura è stata scoperta dagli scienziati nel 2008, anche se la rivelazione al grande pubblico risale in epoche molto recenti e questo potrebbe far insospettire qualche teorico della cospirazione.

Secondo quanto riportato dal sito russo sputniknews.com, una squadra di ricercatori britannici e canadesi sarebbero riusciti a misurare la quantità di luce riflessa dalla sua superficie e questo durante la sua ultima “eclissi” quando il pianeta oscuro fu assorbito completamente dietro dal bagliore emesso dalla sua stella.

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