Il profondo significato filosofico della parola Mindfulness

Il profondo significato filosofico della parola MindfulnessJon Kabat-Zinn,(1) biologo e scrittore statunitense, professore emerito di medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic e del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso la University of Massachusetts Medical School spiega il significato della parola Mindfulness:

“Significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: a) con intenzione, b) al momento presente, c) in modo non giudicante”.

Kabat-Zinn era convinto che la pratica della meditazione potesse trasformare in modo duraturo l’esperienza individuale della sofferenza e dello stress, in strategie orientate alla risoluzione dei problemi.

Letteralmente Mindfulness è la traduzione di “sati” che in lingua pali, il linguaggio utilizzato dal Buddha per i suoi insegnamenti, significa essenzialmente consapevolezza, attenzione, attenzione sollecita.

Ma perché è così importante cercare di vivere secondo questa filosofia? Semplicemente per riuscire a vivere meglio e trovare uno stile di vita più salutare in quanto più consapevole.

La Mindfulness aiuta a riconoscere il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo, a riconoscere in anticipo i cambiamenti attraverso piccoli segnali e a intraprendere la strada migliore per affrontare al meglio ogni cosa.

Marcello Foa: censurare il web è l'ultimo progetto 'democratico' della Ue

Marcello Foa: censurare il web è l'ultimo progetto democratica della UeCi stanno provando in tutti i modi da tempo, negli Stati Uniti e, soprattutto, in Europa. Chi segue questo blog sa come la penso: da quando l’establishment ha perso il controllo della Rete e soprattutto dei social media, veicolando idee non mainstream e favorendo l’affermazione di movimenti alternativi, quelli che vengono sprezzamentemente definiti “populisti”, ogni pretesto è buono per favorire misure per limitare la libertà di pensiero. Ci hanno provato usando l’ariete delle “Fake news” e il tentativo è ancora in corso, in queste ore stanno usando un altro grimaldello, il copyright.

Come ha denunciato, in perfetta solitudine, Claudio Messora su Byo Blu(1) la Commissione Affari Legali del Parlamento europeo, su proposta dell’immancabile commissario tedesco Oettinger, ha dato il primo via libera alla legge sul Copyright, che di fatto, se verrà approvata anche in Aula, permetterà di introdurre misure censorie.

Democrazia Ue: vogliono censurare il web. Niente più link e social

Democrazia Ue: censurare il web. Niente più link e socialVietato postare contenuti altrui, vietato far circolare link e idee. In altre parole: sarà svuotato e sterilizzato il web, stando ai “muggiti” che salgono dall’Unione Europea, cioè dalla roccaforte burocratica dove i governi – ridotti a passacarte delle grandi lobby – assistono con terrore all’insorgenza democratica che, in tutta Europa, i media mainstream chiamano “populismo”.

«Addio meme, addio upload libero di foto e filmini sul web», scrive Emanuele Bonini sulla “Stampa”.(1) «Il Parlamento Europeo è pronto alla stretta su Internet in nome dei diritti d’autore».

La commissione giuridica, infatti, ha appena approvato le proposte di modifica della legislazione comunitaria sui copyright, «dando il proprio benestare a norme che aprono la strada a possibili future tasse per la pubblicazione di link di articoli di giornale e a filtri che blocchino, sulle grandi piattaforme, contenuti audio-visivi in tutto o in parte protetti da diritti». Sarebbe, tecnicamente, la fine del web come lo consciamo oggi, fondato sulla circolazione illimitata di notizie, analisi e idee. La questione è controversa, scrive la “Stampa”: per il legislatore europeo c’è «l’esigenza di tutelare i diritti intellettuali», mentre per l’internauta «una mossa di questo tipo rappresenta un restringimento delle maglie della rete». Un vero e proprio bavaglio.

Le nuove norme, di fatto, «impongono a tutti di pagare per ogni contenuto protetto», aggiunge Bonini.

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