I robot della Boston Dynamics sono pronti per essere commercializzati nel 2019

Robot SpotMini e il robot AtlasUna società di robotica, nota per i suoi video di agili robot che aprono porte o camminano su superfici irregolari, si prepara a venderne alcuni dopo più di un quarto di secolo di ricerche.

Si tratta della Boston Dynamics.(1) Marc Raibert,(2) il CEO dell'azienda, ha confermato alla stampa che l'anno prossimo la società inizierà a vendere il robot SpotMini(3) equipaggiato di telecamere installate nella parte anteriore, laterale e posteriore. È facile intuire che le aziende lo acquisteranno per la sorveglianza degli ambienti.

Marc Raibert ritiene possibile che più aziende svilupperanno altre applicazioni per il robot a quattro zampe perché ha una piattaforma piatta che facilita l'installazione di altre apparecchiature con la propria programmazione.

Nel catalogo della Boston Dynamics ci sono 10 SpotMini e l'azienda prevede di costruirne altri 100 da testare entro quest'anno prima di iniziare la produzione su larga scala a metà del 2019, ha detto Raibert. Nessun prezzo è stato ancora fissato per il robot. Tuttavia, il costo del prototipo più recente è inferiore di circa un decimo rispetto al prezzo delle versioni precedenti.

Per la prima volta un robot esegue una chirurgia oculistica assistita nell'uomo

Chirurgia oculistica eseguita da un robotLa medicina, una delle aree in cui l'area della robotica ha avuto importanti progressi, ha appena segnato un nuovo passo nell'evoluzione tecnologica grazie a un gruppo di ricercatori dell'Università di Oxford(1) che ha annunciato la prima procedura di successo in una operazione chirurgica alla retina assistita da un robot. Questo studio è stato pubblicata da Nature.(2)

Il metodo, eseguito dopo due anni di test e che ha coinvolto 12 pazienti assegnati metà alla chirurgia convenzionale e l'altra metà al robot, aveva lo scopo di rimuovere una membrana dalla parte posteriore dell'occhio. Quindi, usando il robot, il chirurgo è stato in grado di eseguire la procedura con efficacia uguale o migliore rispetto all'approccio manuale tradizionale. Già nella seconda fase dello studio, il team ha utilizzato il robot per inserire un ago sottile sotto la retina per dissolvere il sangue in tre pazienti con degenerazione maculare legata all'età. Di conseguenza tutti hanno sperimentato un miglioramento della loro visione.

Studio sui resti del "bambino di Lucy" provano che gli ominidi camminavano poco

La piccola di Lucy e il professor Jeremy DeSilvaSecondo una recente analisi sui resti di un fossile di un giovane ominide con una età stimata inferiore ai tre anni, scoperto nel 2002 a Dikika in Etiopia e popolarmente conosciuto con il nome di “Lucy”, è emerso che i piccoli ominidi del genere “Australopithecus afarensis” passavano la maggior parte del tempo aggrappati alle loro madri o sugli alberi.

In uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances,(1) un gruppo di ricerca dell'università americana Dartmouth College ha concluso(2) che l'usura delle ossa dei piedi dei resti del bambino prova che, nonostante aveva la capacità di camminare, trascorreva poco tempo sul suolo.

Diverse indagini, basate sui resti di “Lucy”, scoperti nel 1974 nella regione di Afar in Etiopia e considerati uno dei più antichi fossili del mondo (3,2 milioni di anni) avevano determinato che “l'Australopiteco” afarensis fu il primo ominide a camminare eretto.

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