Banche e potere

Qualità della vita in Italia: come nel Medioevo

In Italia come nel MedioevoPrima il posto fisso, poi il risparmio privato, infine la casa di proprietà.

Ci hanno abituato a pensare che il lavoro stabile sia anacronistico, una dimensione nostalgica e inadatta alle dinamiche del Terzo Millennio (il Jobs act legalizza il precariato permanente e il licenziamento arbitrario).

Fatevene una ragione ci hanno detto. E ce la siamo fatta.

Ci stanno abituando a pensare che il bail-in sia una cosa buona e giusta (tradotto: le banche perdono giocando d’azzardo, i clienti pagano il conto, tutto a norma di legge. E ce ne stiamo facendo una ragione.

E ora vogliono abituarci a vivere tutti in affitto.

Anzi: a considerare una fortuna riuscire a pagare un affitto, così come ormai si considera un privilegiato chi riesce a raccattare qualche voucher. E, a quanto pare, ce ne faremo una ragione.

Eugenio Benetazzo: riflessioni sul Brexit

Eugenio Benetazzo: riflessioni sul blrexitVi ricordate quando è caduto il muro di Berlino, un evento che ha dato avvio alla fine del comunismo e dell’Unione Sovietica: in qualche modo il fenomeno Brexit impatta su tutto il mondo con una dinamica similare, se non peggiore.

Inutile far finta di niente, nonostante i vari proclami istituzionali ex post esito, se dovessi scommettere sulla fine dell’Unione Europea nei prossimi tre anni andrei giù pesante con il carico da novanta. Ha ragione Soros, il progetto di coesione europea, al momento, si può considerare naufragato ed il tanto ostracizzato dissolution risk è più che mai dietro l’angolo.

Francia, Finlandia, Austria, Olanda, Ungheria e magari anche Italia, si sprecheranno nei prossimi diciotto mesi i tentativi di emulazione da parte di altre nazioni con altrettanto esito analogo. Chi preoccupa maggiormente è proprio la Francia il prossimo anno, con un nuovo governo verosimilmente di stampo nazionalista il cui obiettivo è proprio la rottura istituzionale con questa Europa.

L’avvocato Marra potrebbe essere vittima dei banchieri

Alfonso Luigi MarraL’avvocato Alfonso Luigi Marra ha annunciato che il 18 Giugno prossimo, presenterà alla Procura della Repubblica di Roma una denuncia, per chiedere alla magistratura di confiscare le quote della Banca d’Italia possedute da banchieri privati, che controllano ben il 95% delle quote, solo un 5% è in mano all’INPS. In pratica l’avvocato Marra chiede ai giudici di stroncare il signoraggio.

Al di là di cosa potrà dire la legge, che la privatezza della Banca Centrale italiana e di quelle europee sia un CRIMINE, non c’è alcun dubbio. Questo meccanismo consente ai banchieri centrali di creare denaro dal NULLA, mediante la BCE, per poi prestarlo, ad un tasso prossimo allo zero, alle Banche private, che a loro volta lo prestano alle nazioni, con tassi di interesse annuali che vanno dall’1% pagato dalla Germania, al 20% pagato dalla Grecia, che inevitabilmente è finita gambe all’aria, passando per il 6/7% che pretendevano dall’Italia quando il famoso spread aveva raggiunto quota 500 punti, spianando la strada al bilderberghino e trilateralista Mario Monti, quello che “non sa nemmeno cosa sia” la massoneria.

Una denuncia senza eguali, fondata giuridicamente

A differenza delle tante denunce alla quale abbiamo assistito fino ad oggi, per denunciare i politici, le istituzioni e quant’altro, come quella che presentò l’avv. Paola Musu, e le altre che le hanno fatto seguito, questa denuncia appare tremendamente fondata, dal punto di vista giuridico, come ha evidenziato anche l’avv. Marco Della Luna, in un articolo a sostegno dell’iniziativa di Marra.

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