Banche e potere

In Italia un detenuto si è visto pignorare dal fisco la sua diaria di 20 euro

Incredibile: ora Equitalia pignora anche la diaria dei detenuti!

Equitalia ce la sta mettendo proprio tutta per recuperare più soldi possibile, anche da chi è in difficoltà, senza guardare in faccia a nessuno. È di questi giorni la notizia che Equitalia si starebbe muovendo per pignorare la diaria ai detenuti che svolgono lavori socialmente utili, nell’ambito di programmi di recupero.

È emerso con il caso di Salvatore E., detenuto presso la casa circondariale di Ancona, che si è visto recapitare dall’ente la notifica di un “atto di pignoramento presso terzi”, con il quale Equitalia pignora la diaria di 20 euro che il detenuto si guadagna mediante lavori di giardinaggio nel penitenziario. Una somma che permette ai detenuti di affrontare le spese quotidiane, per prendere un caffé, cibo, biancheria e vestiti, ed in alcuni casi di aiutare le proprie famiglie.

Con il “pignoramento presso terzi”, le amministrazioni penitenziarie dovranno versare ad equitalia le somme che avrebbero dovuto elargire ai detenuti. Viene da chiedersi se questo trattamento, oltre ad essere deprecabile perché lascia senza un euro queste persone, non sia deleterio anche dal punto di vista riabilitativo, che dovrebbe essere lo scopo principale dello svolgimento di questi lavori.

Gli Usa sono il braccio armato dell’aristocrazia nera

Riccardo Tristano TuisL’aristocrazia nera, ovvero: storia occulta dell’élite che da secoli controlla la guerra, il culto, la cultura e l’economia.

È il tema dell’ultima indagine di Riccardo Tristano Tuis, saggista e musicista. Punto di partenza:

quali sono le origini della cosiddetta aristocrazia nera?

Che cosa si nasconde dietro ai simboli, l’araldica e le gesta di certi casati nobiliari?

Che rapporto hanno con il potere?

«Nel corso dei secoli – scrive Tuis – i simboli e le religioni si sono trasformati in diábolos, strumenti d’inganno per separare anziché essere impiegati nella loro funzione naturale di unità (symbolon)», all’insegna del “divide et impera”, che «è stata da sempre la regina delle strategie finalizzata al mantenimento del potere dell’aristocrazia nera sul territorio». Poche famiglie, da sempre, controllano la nostra vita.

I documenti riservati di Greenpeace riguardanti il Ttip

TtipLa firma del Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip) tra Unione europea e Stati Uniti mette a rischio gli standard europei sull’ambiente e la salute. Lo rivelano alcuni documenti diffusi da Greenpeace e pubblicati il 2 maggio dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung.

L’organizzazione ambientalista è entrata in possesso di 248 pagine di documenti riservati, che riguardano alcune questioni come il cibo, i cosmetici, le telecomunicazioni, i pesticidi e l’agricoltura.

Secondo i sostenitori del Ttip, il trattato farà nascere la più grande area di libero scambio al mondo, creando nuovi posti di lavoro. Secondo gli attivisti, le associazioni e i movimenti che si oppongono al trattato, invece, il Ttip è frutto delle pressioni delle multinazionali e finirà per tutelare solo gli interessi delle aziende, ignorando quelli dei lavoratori e dei consumatori. In realtà, stando a quanto si legge nei documenti diffusi da Greenpeace, le trattative tra Stati Uniti ed Europa sono in una fase di stallo e le posizioni tra i due blocchi sono molto distanti.

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