Disintossicazione

Le proprietà terapeutiche dell'aglio assunto a stomaco vuoto

AglioTutti conosciamo il tipico odore e gusto dell’aglio. Ci sono estimatori e denigratori dell’aglio. Ma lo sapevate che l’aglio è uno degli ingredienti più largamente usati al mondo da più di 7.000 anni? Originario dell’Asia centrale, il suo uso si è velocemente diffuso in tutto il continente, adattato alla dieta mediterranea e diventato popolare anche in Africa. Almeno 5 mila anni fa era coltivato da Assiri, Egiziani ed antichi greci ed ebrei, più tardi anche dai romani e così via ed è utilizzato sia a livello gastronomico che medicinale.

Pitagora chiamava l’aglio “il re delle spezie”, non solo per il suo gusto, ma anche per i benefici in termini di salute.

Un manoscritto egiziano che include circa 800 rimedi medicinali segnala che 22 sono composti con l’aglio.

È largamente utilizzato nei rimedi medicinali popolari e tradizionali ed è conosciuto per il trattamento di molte malattie.

Mangiare aglio quotidianamente può fare meraviglie al vostro corpo

Come salvaguardare la prostata

Alimenti per la prostataIl problema di molti uomini dai 40 ai 60 anni è l’ingrossamento della prostata, che porta sintomi quali: urinazione sempre più frequente, maggior urgenza, risvegli notturni, getto e calibro dell’urina ridotta.

Come sostiene Michael T.Murray, “Se non viene trattata, questa patologia finisce per ostruire il deflusso di urina, provocando la conseguente ritenzione dell’urina nel sangue. Per prevenire e trattare questa patologia Murray, consiglia l’assunzione di dosi adeguate di zinco. È dimostrato dice, che “lo zinco riduce le dimensioni della prostata e riduce i sintomi nella maggior parte dei pazienti”.

L’alimentazione consigliata:

  • Alimenti ricchi di zinco, come noci, come fonte eccellente di acidi grassi essenziali.
  • Semi soprattutto di zucca, perché contengono forti dosi di zinco, 1 /4 di tazza al giorno.
  • Olio di lino, di girasole e di onagra (o enotera), fonte di preziosi acidi grassi essenziali, 1 cucchiaio al giorno.

Considerazioni sulla terapia a base di Vitamina B17

Vitamina B17La
guerra contro il Cancro è stata definitivamente vinta cinquant’anni fa, ma nessun medico oncologo-ospedaliero ve lo confesserà mai.

In realtà, la storia della “>scoperta della cura del cancro” è vecchia, molto più vecchia, vecchia di almeno 150 anni, o forse più, volendo risalire fino a Ippocrate di Kos e a ciò che dicevano i medici romani già nel Secondo Secolo Dopo Cristo….

Phillip Day, nel suo libro “Cancro, se vuoi la vita prepara la verità”, Credence Publications, 2003, riprende gran parte del lavoro fatto dal grande scienziato americano Ernest Krebs, con le sue riscoperte in merito all’utilizzo della vitamina B17 nella cura del cancro.

Ciò che segue sono appunti parzialmente tratti da diversi testi fra cui il libro di Phillip Day, di cui comunque, da parte dell’autore del presente lavoro, dott. Giuseppe Nacci, non si condivide la teoria trofoblastica come noxa eziopatogenetica, preferendo invece ritenere il tumore come una “semplice conseguenza di carenze vitaminiche protratte nel tempo con successiva impossibilità da parte delle cellule vecchie di andare incontro alla normale apoptosi per carenza estrema di vitamine adatte al normale funzionamento apoptotico insito nel sistema del DNA”.

In questa luce, la vitamina B17 è una vitamina naturale di “seconda linea” che interviene quando le vitamine naturali (vedi capitolo 5: “vitamine NATURALI che fanno suicidare i tumori”) risultano essere insufficienti a tenere sotto controllo il turn-over cellulare, e cloni di cellule maligne hanno iniziato a formarsi nell’organismo, eludendo, almeno in parte, le difese immunitarie normalmente preposte, in primis nei linfonodi prossimali al tumore, come i linfociti Natural Killer (vedi Quinta Dichiarazione d’Intesa).

Pagine