Naturopatia

Le proprietà salutari del timo

TimoLa pianta di Timo dal nome scientifico Thymus Vulgaris possiede varie proprietà ed è usata nei rimedi naturali per curare inappetenza, pertosse ed indigestione e molte altre problematiche. I componenti attivi sono l'olio essenziale, il tannino, i saponosidi, delle resine, carburi ed alcoli. Le parti utilizzate sono le foglie e le sommità fiorite. Il timo è una pianta alta circa 40 cm ed è molto aromatica; ha fusti legnosi, diritti, biancastri; con foglie piccole, picciolate e biancastre sul rovescio. Fiorisce in marzo e i fiori sono di colore bianco o rosa. La raccolta avviene nel pieno della fioritura.

Il timo è una pianta aromatica molto usata in cucina, ricca di proprietà in particolare antisettiche, antispasmodiche, depurative, espettoranti, balsamiche e digestive. È utile nei casi di tosse, catarri bronchiali, asma. Il timo ha anche proprietà stimolanti dell'apparato digestivo per cui è consigliato nei casi di astenia, stati di debolezza e affaticamento. In cucina viene ampiamente impiegato come pianta aromatica per insaporire carni e pesci.

Rimedi naturali a base di timo

L’infuso di timo è conosciuto per le sue caratteristiche benefiche per l’organismo e per i suoi favolosi aromi che sicuramente derivano dal fatto che la pianta officinale utilizzata per preparare l’infuso appartiene alla famiglia della menta, e risulta quindi un ottimo ingrediente per insaporire carne e verdure.

Nuova vita al nostro intestino con una corretta alimentazione

Dimagrisci per Sempre Aiutando il tuo Intestino - LibroIl metodo rivoluzionario per raggiungere il peso ideale e mantenerlo per sempre!

Impariamo a nutrirci meglio per ridare nuova vita al nostro intestino.

Finalmente svelato il segreto alla base di un dimagrimento duraturo: il motivo per cui le diete falliscono non c'entra niente con le calorie.

Ecco la prima vera guida per raggiungere il peso ideale e mantenerlo per sempre! Centomila miliardi di batteri vivono nell'apparato digerente umano, e sono loro a farci ingrassare o dimagrire.

Quando la flora intestinale non è sana, infatti, la salute dell'intero organismo è a rischio: colon irritabile, affaticamento, obesità sono le malattie che derivano da questi squilibri digestivi.

In questo manuale, la nutrizionista Brenda Watson – in collaborazione con il gastroenterologo e chirurgo vascolare Leonard Smith – ci spiega quanto conti nella perdita di peso il cosiddetto “fattore intestino”, fornendoci utili consigli per individuare i "batteri buoni", ridurre il consumo di zuccheri e incrementare quello di grassi “sani”.

Senza sforzi, raggiungeremo così una forma invidiabile e soprattutto duratura, perché non saremo andati a ridurre le calorie ma a cambiare radicalmente la nostra alimentazione e la nostra salute.

Gli effetti di un fegato intossicato o che lavora lentamente

FegatoNon seguire una dieta equilibrata si ripercuoterà sul funzionamento del nostro fegato, che non produrrà bile e causerà una cattiva digestione e un cattivo assorbimento dei principi nutritivi

Vi è mai capitato di svegliarvi con occhiaie, alito cattivo e pancia gonfia? Tutti noi abbiamo giornate migliori e giornate peggiori ma, a volte, questi sintomi sono accompagnati da stanchezza e da poca voglia di mangiare.

È chiaro che qualsiasi disturbo è il sintomo di una problematica di fondo che non deve per forza di cose essere grave. Tuttavia, è sempre meglio evitare di ricorrere all’autodiagnosi e all’automedicazione.

In primo luogo, dobbiamo sforzarci di prenderci maggiormente cura di noi stessi, di migliorare il nostro stile di vita e la nostra alimentazione. Se notiamo che questi disturbi continuano a perseguitarci, allora dobbiamo immediatamente consultare un medico.

È abbastanza comune, infatti, che questi problemi abituali derivino da un fegato intossicato.

Scopriamone di più leggendo questo articolo.

Gli effetti di un fegato che lavora lentamente

La medicina cinese può aiutare la memoria

Vuoti di memoriaQuando le dimenticanze si susseguono, milza e reni possono avere un ruolo chiave. Ecco cosa fare

Non ricordi i numeri di telefono, dimentichi le chiavi di casa? Insomma, negli ultimi tempi la memoria perde “piccoli colpi. Ma a te, che sei sempre stata superefficiente, anche queste minime distrazioni mettono ansia.

Da che cosa possono dipendere? «Prima di pensare a un disturbo neurovegetativo si può indagare il problema con un esperto di medicina cinese», suggerisce Claudio Corbellini, neurologo e medico agopuntore a Milano e Pavia.

Il ruolo della milza

«Spesso queste dimenticanze sono il risultato di uno squilibrio energetico della milza», spiega l’esperto. «Quest’organo si “scarica” quando si rimugina troppo sugli stessi problemi e ci si preoccupa per mille cose. È come se lo stress mentale consumasse la capacità di pensare provocando, di conseguenza, vuoti di memoria e deficit di concentrazione ».

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