Astronomia

Nello spazio si possono formare i componenti organici fondamentali per la vita

GlicolaldeideUn gruppo di scienziati danesi hanno individuato dello zucchero galleggiante nello spazio, disciolto attorno a una stella in fase di crescita.

Lo zucchero, che è la glicolaldeide, è stato trovato grazie al prezioso supporto del nuovissimo (e ancora in fase di costruzione) radio-osservatorio cileno ALMA (Atacama Large Millimiter/Submillimiter Array).

La glicolaldeide è uno zucchero peculiare per la creazione dell’RNA, la macromolecola a catena similare al DNA, importantissima della costruzione delle proteine alla base della vita come tutti noi la conosciamo sulla terra.

Lo zucchero è stato individuato intorno alla stella IRAS 16293-2422, un corpo celeste che ha solo 10'000 anni e che è situato a 400 anni luce dalla terra.

Secondo John Moore sarebbe imminente il passaggio di Nibiru

John MooreIn questo nuovo video, come in quello del 20 Luglio, ripropone le date del passaggio di Nibiru, tra il 17 Agosto e il 20 Settembre, passaggio che sarà preceduto da eventi climatici estremi, terremoti, eruzioni vulcaniche ecc... ma dice anche che potrebbe sbagliarsi e che potrebbe non esserci alcun segnale precursore.

Poi ricorda che questi eventi in parte sono già cominciati, con la forte calura e siccità negli Stati Uniti, le inondazioni disastrose in giro per il mondo, i molti vulcani che danno segni di risveglio e l’aumento della sismicità.
Ripete che la sua fonte è attendibile e che il fatto di comunicare queste date sia per lui un rischio rispetto alla sua credibilità ma comunque ritiene di doverlo fare.

Fa l’immancabile riferimento alla Bibbia e al diluvio che vi è narrato.

Continuo a non sapere cosa pensare di questo ennesimo allarme ma ricordo dell’invito del direttore della NASA, Charles Bolden, rivolto ai famigliari dei suoi dipendenti e collaboratori esterni.

Creata una “risonanza magnetica” dei movimenti del plasma che si trova all'interno del Sole

oleUn team di scienziati ha creato una “risonanza magnetica” dei movimenti interni del plasma del Sole, mettendo in luce come si trasferisce il calore dal suo interno profondo alla sua superficie.

Il risultato, che appare sulla rivista The Proceedings of National Academy of Sciences, rovescia la nostra comprensione di come il calore viene trasportato verso l’esterno da parte del Sole e sfida le attuali spiegazioni della formazione delle macchie solari e la produzione del campo magnetico.

Il lavoro è stato condotto dai ricercatori della NYU Courant Institute of e il suo Dipartimento di Fisica, Università di Princeton, il Max Planck Institute, e la .

Il calore del sole, generato dalla nel suo nucleo, viene trasportato in superficie dalla nel terzo strato esterno. Tuttavia, la nostra comprensione di questo processo è in gran parte teorica,il Sole è opaco, in modo che la convezione non può essere osservata direttamente. Di conseguenza, le teorie in gran parte possono basarsi su ciò che sappiamo sul flusso del fluido e quindi la loro applicazione al Sole, che è composto principalmente di idrogeno, elio, e .

Sviluppare una comprensione più precisa della convezione è di vitale importanza per comprendere una serie di fenomeni, compresa la formazione di , che hanno una temperatura più bassa rispetto al resto della superficie del Sole, e il campo magnetico del Sole, che viene creato dai movimenti interni del plasma.

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