Manipolazioni delle banche

Cosa c'è dietro all'eliminazione dei 500 euro?

Jens WeidmannL’imminente scomparsa della banconota da 500 euro ha enormi implicazioni sul comportamento e la forma della futura politica monetaria.

Crediamo che la prossima decisione di porre fine alla stampa della banconota vada ben oltre l’essere una misura anti-riciclaggio, comunemente citata come motivazione.

La liquidità in contanti è il peggior nemico dei tassi d’interesse negativi e, dal nostro punto di vista, l’ultima azione della BCE non solo segnala un ulteriore dominio delle banche centrali, ma anche una maggiore probabilità di tassi d’interesse ancor più negativi in futuro.

Limitando la quantità di banconote da 500 euro in circolazione, la BCE sta cercando di assicurarsi che conservare denaro contante sia più costoso che tenerlo in banca, nonostante i tassi d’interesse negativi. In parole povere: c’è bisogno di molto meno spazio per conservare al sicuro banconote di taglio maggiore.

Si può dunque dire che, facendo in modo che la più grossa banconota stampata sia quella da 100 euro, la BCE stia cercando di regolare la quantità di contante che i risparmiatori possono tenere da parte.

La Commissione Trilaterale si è riunita a Roma

Commissione TrilateraleVenerdì 15 aprile (2016) a Roma si è incontrata la Commissione Trilaterale. A porte chiuse. Anzi, a giornali chiusi, a televisioni chiuse, a occhi, orecchie e bocca chiusi.

Se non sapete cos’è la Commissione Trilaterale sono affari vostri. Cercate in rete. Loro, in ogni caso, decidono ugualmente per conto vostro. Ma non li votate (che novità).

Volete sapere qual era l’ordine del giorno?

“Plasmare il futuro dell’Italia in Europa”.

Vi sembra interessante?

Credete che se gente come Hermann Van Rompuy, Mario Monti (che della Trilaterale è stato a lungo presidente e se ne è andato solo dopo le pressioni di questo blog – vero, leggete qui), o il ministro Boschi e il presidente Rai Monica Maggioni si riuniscono per parlare del futuro dell’Italia in Europa l’opinione pubblica debba saperlo?

Suicidi, austerity, spesa pubblica in caduta libera, privatizzazioni, economia in stato neurovegetativo… tutti regali della nuova élite di governo trasversale pan-europea, quindi tutte cose che incidono sulle vostre vite.

I crediti inesigibili delle banche italiane ammontano a 360 mld

Debiti bancheLa questione dei crediti marci delle banche italiane campeggia sui giornali francesi, ma viene bellamente ignorata da quelli italiani. Così va l'Italia. Resta il fatto però che si tratta di un problema irrisolto e la cui “esplosione” non si limiterebbe a devastare il già pericolante sistema bancario italiano. Almeno, questo pensano Oltralpe.

“L'Italia sta pensando di creare un fondo garantito dallo Stato per sostenere le banche in difficoltà, acquistandone pacchetti di crediti a rischio e rafforzandone così i fondi propri: lo riferiscono fonti vicine al dossier, citate dall'agenzia di stampa internazionale Reuters” riprese dal quotidiano conservatore francese Le Figaro.

“Secondo le fonti, il fondo sarebbe detenuto a maggioranza da soci privati. Martedì 5 aprile (ieri -ndr) l'idea è stata discussa in una riunione tenuta nella sede del governo tra il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, i vertici della Cassa Depositi i Prestiti, gli amministratori delegati di UniCredit Federico Ghizzoni, di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e di UBI Banca Victor Massiah, ed un rappresentante delle fondazioni bancarie”.

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