Manipolazioni delle banche

Crash bond a Porto Rico. Sequestrati i depositi dei correntisti

Crash bond a Porto Rico L’hanno ribattezzato la “Grecia americana”: è l’isola di Porto Rico, entrata sotto la giurisdizione degli Stati Uniti, 117 anni fa e che ora si trova nei guai. Lo dimostra chiaramente la performance dei suoi bond, che crollano scontando il rischio di una catena di default. Il crollo è stato il più forte dallo scorso 28 luglio del 2015.

A scatenare il panico tra i detentori di bond, è stata la decisione del governatore Alejandro Garcia Padilla di firmare nella giornata di mercoledì un provvedimento, che conferisce alla sua persona l’autorità di dichiarare lo stato di emergenza a Porto Rico e anche il diritto di congelare i pagamenti sul debito dell’isola, che ammonta a $72 miliardi.

L’apposizione della firma è arrivata dopo due giorni e due notti di dibattiti infuocati tra l’opposizione, che ha definito pericolosa la moratoria sul debito effettuata in modo unilaterale, e i membri del partito di governo, che hanno invece insistito che niente potrebbe essere ormai peggio.

Così il governatore si è espresso:

L'associazione D.E.C.I.BA denuncia la gigantesca truffa sull’Euribor

EuriborAltro che sofferenze e bail in. Per tutte le banche europee, e non solo per quelle italiane, c’è una grana che potrebbe costare, in teoria, centinaia di miliardi di euro e che la Commissione europea, in grave imbarazzo, non sa come gestire.

Si tratta della gigantesca truffa sull’Euribor, il tasso di riferimento a cui sono agganciate le rate dei finanziamenti a tasso variabile. Nel dicembre 2013 l’Antitrust europea, guidata dal vicepresidente della Commissione Joaquìn Almunia, ha multato per 1,7 miliardi di euro quattro grandi banche, Barclays, Deutsche Bank, Royal Bank of Scotland e Société Générale, per un accordo di cartello finalizzato a manipolare l’Euribor.

L’Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) misura gli interessi che le banche si pagano per i prestiti tra loro, cosa accade se questo dato è falsato?

In poche parole le Banche possono gestire la variabilità del vostro mutuo a loro piacimento, ancora una volta i Media hanno prestato pochissima attenzione a questo fatto gravissimo ma D.E.C.I.BA sta già pensando a portare davanti alla legge il fatto e richiedere la nullità del contratto stesso.

Dal 2013 ad oggi il governo italiano ha fatto 11 regali alle banche. I cittadini non contano nulla

Renzi PadoanIl Governo, che non trova pochi spiccioli per risarcire le vittime del salva banche, 130.000 famiglie di Banca Etruria (la mangiatoia di Arezzo, con la famiglia del ministro Elena Boschi ed il cerchio magico del presidente Renzi, protagonisti e beneficiari di una gestione criminale del credito e del risparmio), Banca Marche, CariChieti, CariFerrara truffate ed espropriate dalla Banca d’Italia e dallo Stato con il decreto del 22 novembre 2015, trova fondi enormi legiferando solo a favore dei banchieri.

Sono ben 11 i regali alle banche dal 2013, con l’ultimo sbandierato come il divieto all'odiosa capitalizzazione degli interessi su prestiti e fidi, uscito dalla porta e fatto rientrare dalla finestra con l'ingannevole messaggio di un suo divieto, l’anatocismo legalizzato, vanificando così 25 anni di battaglie giudiziarie e pronunce plurime, incontrovertibili e consolidate, l'ennesimo inganno, per favorire gli esclusivi interessi delle banche e danneggiare i consumatori, che oltre al danno devono subire perfino la beffa, sia sugli interessi di mora che potranno produrre ulteriori interessi in contrasto con le consolidate sentenze di Cassazione, che con il consenso preventivo richiesto dalle banche ai consumatori affinché gli interessi passivi possano diventare capitale, se non pagati entro 60 giorni dal 31 dicembre di ogni anno, generando quindi ulteriori interessi.

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