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Guerra al contante: Visa incentiva il ‘100% cashless’ con ricche iniziative

Guerra al contanteLa spinta verso una società senza contanti sta diventando sempre più forte. Prima di oggi non avevo mai sentito parlare della “Visa Cashless Challenge” ma dopo averne letto, devo dire che sono abbastanza allarmato. Visa sta cercando di “incoraggiare” le imprese ad operare senza contanti e uno dei modi per raggiungere l’obiettivo è “dare fino a 500.000 dollari a 50 ristoratori che si impegnino a diventare ‘100% cashless’”. L’industria alimentare è uno degli ultimi bastioni in cui il denaro viene ancora molto usato, e quindi ha senso che Visa miri a quel segmento. Naturalmente, più persone usano carte per pagare i pasti, più soldi farà Visa.

Quando vado in ristoranti, quasi sempre uso denaro, e conosco molte altre persone che fanno come me. Ma se la Visa raggiungerà il proprio obiettivo, presto saremo invece costretti ad usare una forma di pagamento digitale. Il seguente è un estratto dal comunicato stampa che l’azienda ha rilasciato su questa nuova “sfida”…

Visa (NYSE: V) ha annunciato oggi che sta lanciando una campagna per incoraggiare le imprese a non accettare contanti. Al fine di creare una cultura in cui il cash non la faccia più da padrone, il programma darà ai commercianti una maggior capacità di accettare tutte le forme di pagamenti digitali. Visa incoraggerà ed aiuterà gli esercenti ad andare ‘cashless’ usando l’innovazione a loro vantaggio per rimanere competitivamente connessi ai propri clienti.

La nuova globalizzazione cinese

La nuova globalizzazione cineseL’imperialismo teme che i grandi progetti infrastrutturali della Cina possano sfidare l’ordine mondiale guidato dagli USA

La Repubblica popolare cinese ha ospitato un summit il 14 maggio chiamato Iniziativa “One Belt, One Road”, noto anche come progetto Nuova Via della Seta. Vi parteciparono ventiquattro capi di Stato e rappresentanti di 130 Paesi di Asia, Africa, America Latina ed Europa. Settanta Paesi hanno firmato accordi con la Cina per parteciparvi. La “Belt” è la cintura economica della Via della Seta, comprendente lo sviluppo delle rotte via terra dalla Cina ad Asia centrale, Iran, Turchia ed Europa orientale.

La “Road” è la Via della Seta Marittima. Ciò riguarda porti e infrastrutture costiere dall’Asia sudorientale all’Africa orientale e al Mediterraneo. Il progetto prevede una rete di vie commerciali con nuove linee ferroviarie, porti, autostrade, oleodotti, impianti di telecomunicazione e centri energetici che colleghino Paesi di quattro continenti, includendo i finanziamenti per promuovere la pianificazione urbana, l’acqua potabile, la sanità e lo sviluppo alimentare.

La Cina lo definisce “il piano del secolo” e descrive il progetto come rinascita dell’antica Via della Seta con la tecnologia del ventunesimo secolo.

Una ditta svizzera progetta di costruire entro il 2025 un enorme aspira C02

Christoph Gebald e Jan WurzbacherNon è fantascienza, ma realtà. Entro il 2025, la società zurighese Climeworks vuole risucchiare l'1% delle emissioni globali di anidride carbonica dall'atmosfera

HINWIL - Cosa fare per fermare il cambiamento climatico? La società zurighese Climeorks ha avuto un'idea semplicissima: un filtro in grado di aspirare l'anidride carbonica (CO2) dall'atmosfera. Nel 2009 i due ingegneri Christoph Gebald e Jan Wurzbacher hanno fondato l'azienda.

Mercoledì scorso l'impianto è entrato in funzione. È stato installato sul tetto dell'incenerimento dei rifiuti a Hinwil ed è in grado di filtrare 900 tonnellate di CO2 dall'aria ogni anno.

250.000 installazioni in programma - Il progetto della Climeworks è ambizioso e permette persino un guadagno. Il gas aspirato può essere utilizzato in agricoltura o nell'industria delle bevande (carbonatazione). L'azienda spera che il CO2 un giorno possa essere usato anche per i carburanti rinnovabili.

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