Politica

Marcello Foa: censurare il web è l'ultimo progetto 'democratico' della Ue

Marcello Foa: censurare il web è l'ultimo progetto democratica della UeCi stanno provando in tutti i modi da tempo, negli Stati Uniti e, soprattutto, in Europa. Chi segue questo blog sa come la penso: da quando l’establishment ha perso il controllo della Rete e soprattutto dei social media, veicolando idee non mainstream e favorendo l’affermazione di movimenti alternativi, quelli che vengono sprezzamentemente definiti “populisti”, ogni pretesto è buono per favorire misure per limitare la libertà di pensiero. Ci hanno provato usando l’ariete delle “Fake news” e il tentativo è ancora in corso, in queste ore stanno usando un altro grimaldello, il copyright.

Come ha denunciato, in perfetta solitudine, Claudio Messora su Byo Blu(1) la Commissione Affari Legali del Parlamento europeo, su proposta dell’immancabile commissario tedesco Oettinger, ha dato il primo via libera alla legge sul Copyright, che di fatto, se verrà approvata anche in Aula, permetterà di introdurre misure censorie.

Coldiretti: mensa dei poveri per 2,7 mln di italiani

Coldiretti: mensa dei poveri per 2,7 mln di italianiLa punta dell’iceberg della situazione di disagio in cui si trovano molte famiglie sono i 2,7 milioni di persone che in Italia nel 2017 sono state addirittura costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare.

È quanto emerge dal rapporto Coldiretti “La povertà alimentare e lo spreco in Italia” presentato alla giornata conclusiva del Villaggio della Coldiretti ai Giardini Reali di Torino con un impegno anche nella solidarietà e un focus sugli sprechi alimentari ed i consigli e le ricette dal vivo degli agrichef per valorizzare gli avanzi con la cucina del giorno dopo. Ad avere problemi per mangiare sono dunque – sottolinea la Coldiretti – oltre la metà dei 5 milioni di residenti che, secondo l’Istat, si trovano in una condizione di povertà assoluta.

Nel 2017 circa 2,7 milioni di persone hanno beneficiato degli aiuti alimentari – precisa la Coldiretti – attraverso l’accesso alle mense dei poveri o molto più frequentemente con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 114mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,55 milioni che invece hanno accettato l’aiuto dei pacchi di cibo sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).

Privacy: l'Italia si allinea alle norme Ue. Varato il condono tombale sulla privacy

Privacy: l'Italia si allinea alle norme Ue. Varato il condono tombale sulla privacyIl governo, dopo innumerevoli esitazioni, ha finalmente trasmesso(1) alle Camere il decreto di adeguamento nazionale al regolamento europeo sulla privacy. Un decreto che, in verità, migliora di molto la “brutta” versione(2) che era circolata all’indomani dell’approvazione preliminare da parte del governo, il 21 marzo scorso.

Il Fatto quotidiano, peraltro, si è occupato estensivamente dell’iter della norma con diversi articoli.(3) Eppure, anche in questa che, presumibilmente, sarà la versione che il governo varerà definitivamente nei prossimi giorni, al fine di rispettare da un lato la scadenza prevista dalla legge delega (il 21 maggio), e dall’altro il termine del 25 maggio, c’è qualcosa che non quadra. Si tratta delle violazioni penali della privacy compiute sino al 25 maggio 2018.

Grazie infatti a due norme inserite nella prima stesura, ma non modificate dal governo nella meritoria opera di revisione successiva, chi ha violato la privacy anche in maniera massiva, non avrà alcuna conseguenza, se non il pagamento di pochi spiccioli. È la conseguenza dell’introduzione di quelli che sono gli articoli 24 e 25 dell’articolato normativo.

In pratica, chi si è reso responsabile di violazioni penali della privacy fino ad oggi, praticamente andrà esente da pena, mentre chi li compirà (anche dal punto di vista amministrativo e non solo penale) da ora in poi non solo si esporrà a “multe” fino a venti milioni di euro, ma non avrà nemmeno la possibilità di accedere ad una definizione agevolata delle eventuali violazioni.

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