Salute

CNR: studio sugli effetti dannosi per la salute causati dal particolato atmosferico

osservatorio Climatico-Ambientale di Isac-Cnr a LecceUn gruppo di ricerca dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Lecce ha pubblicato uno studio sui potenziali effetti dannosi causati a livello cellulare dal particolato atmosferico. Lo studio, condotto in collaborazione con l’Università del Salento, dimostra che il potenziale ossidativo dipende dalla composizione chimica del particolato più che dalla sua concentrazione

Che il particolato atmosferico – l’insieme di polveri o particelle solido-liquide sospese nell’aria - abbia effetti dannosi per la salute umana è cosa nota: per questo motivo, nella comunità scientifica internazionale, il potenziale ossidativo è sempre più studiato come indicatore di rischio.

Ora uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Lecce dimostra come il potenziale stress ossidativo vari a seconda della composizione chimico-fisica e delle sorgenti del particolato stesso: la tossicità per la salute umana dipenderebbe sensibilmente, quindi, dalla ‘qualità’ del particolato più che dalla sua concentrazione. Lo studio, condotto in collaborazione con l’Università del Salento, è pubblicato su Atmospheric Environment.

Tecniche di stimolazione elettrica non invasiva per comunicare con i pazienti in coma

Tecniche di stimolazione elettrica non invasiva per comunicare con i pazienti in comaScienziati dell'Università di Liegi (Belgio)(1) studiano come utilizzare tecniche di stimolazione elettrica non invasiva per leggere l'attività cerebrale dei pazienti in coma e comunicare con loro in un progetto che è ancora in fase iniziale e testato in pochi pazienti.

Questa è una delle linee di lavoro intorno ai limiti della coscienza discusse di recente a Barcellona alla prima Conferenza Internazionale sul Cervello e la Coscienza del Progetto Cervello Umano.

Il neuroscienziato e presidente del comitato scientifico Johan Frederik Storm(2) ha descritto il lavoro scientifico alla stampa. Egli lo ha definito un programma di ricerca europeo che si occupa dello studio del cervello nel campo della neurobiologia teorica e sperimentale, nel trattamento clinico e filosofico.

In un'Europa che invecchia, dove un cittadino su tre affronterà patologie cerebrali ad un certo punto della propria vita, lo studio della coscienza, quando si verifica un danno cerebrale, è una delle principali aree di ricerca di questo gruppo di esperti.

Il neurologo Steven Laureys,(3) che guida la ricerca focalizzata sui pazienti in coma nell'università belga, sottolinea che è molto complicato comunicare con persone in stato comatoso perché la coscienza è qualcosa di privato e intimo.

Vie le zanzare grazie a questi 15 suggerimenti

Vie le zanzare grazie a questi 15 suggerimentiCon l’estate ritornano anche le tanto temute zanzare ma, per fortuna, esistono dei rimedi naturali per tenerle lontane. Scopriamo quali sono i più efficaci.

L’estate si avvicina e con lei anche le odiose zanzare.

Chi non si è mai ritrovato il corpo ricoperto di punture al termine di una tranquilla serata in compagnia degli amici?

La cosa è decisamente fastidiosa, visto che quel punto si gonfia e comincia a prudere in modo incredibile. Insomma, le zanzare sono un vero e proprio incubo in estate. Dopo aver scoperto come cacciare mosche e scarafaggi, è arrivato il momento di questi insetti. Ecco i rimedi naturali perfetti per allontanare le zanzare.

1. Oli essenziali – Alcuni oli essenziali hanno un odore molto fastidioso per le zanzare. Le fragranze che le fanno scappare sono lavanda, limone, citronella e geranio: se spalmate su gambe e braccia si eviteranno le fastidiose punture. In alternativa, possono essere anche diluiti in acqua e posizionati in bottiglie di vetro con degli stecchini in prossimità delle finestre.

2. Limone e aceto – Anche limone e aceto hanno dei odori intensi e sono dunque il rimedio naturale ideale per cacciare le zanzare. Basta mettere in un piatto dell’aceto con qualche fetta di limone per tenerle lontane dalla propria camera.

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