Società

In Svizzera costi della salute proibitivi per un abitante su quattro

OspedaleGli svizzeri si lamentano dei costi della sanità. Sono sempre di più quelli che non si recano dal medico per risparmiare

Uno svizzero su quattro decide di rinunciare alle cure mediche perché ritenute troppo care. Ecco il triste dato che emerge da un sondaggio realizzato dalla Confederazione lo scorso anno. Un dato che posiziona il nostro paese al secondo posto, dietro agli Stati Uniti, in quanto a persone che non possono permettersi di rivolgersi a un medico. E stiamo parlando di cure basilari, non di quelle dentistiche.

Poveri e stranieri - Siccome un buon numero di medicine deve essere pagato di tasca propria, numerosi svizzeri preferiscono rinunciarvi. A Zurigo, ad esempio, il 10% dei pazienti non rispetta le dosi prescritte dei medicamenti al fine di poter prolungare il trattamento, e non si fa visitare dopo la malattia.

Questi dati preoccupano i professionisti della salute. Infatti sei anni fa, quando è stato effettuato l’ultimo sondaggio, poco più del 10% degli svizzeri rinunciava alle cure mediche per ragioni finanziarie.

Sono soprattutto i poveri e gli stranieri ad essere colpiti da questa situazione.

Il libro del 2006 di Attali che racconta il nostro presente e il futuro

Brief history of the future di Jacques AttaliNel 2006 Jacques Attali, uomo Rothschild, ha pubblicato il libro 'Breve storia del futuro' in cui racconta gli eventi che si verificheranno in futuro.

Attali prevede che questo secolo si svilupperà in tre fasi:

1- Super Impero: un'epoca di privatizzazioni in cui le aziende governano, il denaro si libererà di tutto ciò che lo minaccia incluso gli Stati Nazione che progressivamente verranno smantellati

2- Hyper Conflitto: il super-impero imploderà e ci sarà un periodo del caos in tutto il mondo. A partire dal 2030 Attali prevede guerre devastanti, nazioni in contrasto, gruppi religiosi, entità terroristiche e pirati del libero mercato uno contro l'altro.

3- Hyper democrazia (2060): esaurita da guerre e sconvolgimenti sociali del mondo pubblico darà il benvenuto alla creazione di un governo mondiale democratico. Sarà un sistema collettivista, con tutti coloro che lavorano verso il bene comune.

Hiroshima e Nagasaki: due bombe lanciate per decretare l'inizio della globalizzazione

HiroshimaIL GIAPPONE SI ARRESE BEN PRIMA DEL LANCIO DELLA BOMBA ATOMICA

La Seconda guerra mondiale come tristemente noto terminò con il lancio dei primi due ordigni nucleari contro la popolazione civile giapponese di Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945).

Vennero così sterminate centinaia di migliaia di persone, le più fortunate delle quali perirono cremate all'istante, mentre tutte le altre patirono una lunga e dolorosa agonia tra le malattie letali e le orribili mutazioni genetiche indotte dalle radiazioni.

Le bombe atomiche, insomma, non furono lanciate su obiettivi militari come fortificazioni o flotte navali all'ancora, ma su alcune delle città più densamente popolate del Giappone.

La giustificazione di un simile gesto la troviamo propagandata su tutti i libri di scuola e recita sostanzialmente quanto segue: “Bisognava piegare l'armata nipponica per evitare il prolungamento della guerra e imporre all'imperatore la resa incondizionata senza che fosse necessario invadere il Giappone. In tal modo è stato risparmiato l'inutile sacrificio di molti soldati americani”.

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