Elettronica di controllo

Impianti cerebrali optoelettronici in grado di controllare il nostro cervello

Impianti cerebrali optoelettronici in grado di controllare il nostro cervelloLa continua ricerca sul controllo mentale del cervello fa passi da gigante. Il nostro cervello spesso è bombardato e alterato per colpa dei media, i politici, le medicine che alterano la mente e le tossine ambientali. La scienza sta cercando una sorta di ricablaggio del cervello umano.

Di recente sono state introdotte nuove tecniche di controllo mentale che creano un’interfaccia cervello–computer, oppure son stati innestati sugli animali, impianti cerebrali optoelettronici, che dopo l’installazione nel cervello dei ratti, sono in grado di utilizzare le onde luminose per eseguire vari comandi. Esistono anche altri metodi per il controllo mentale; manipolazione magnetica attraverso una polvere neurale, laser ad alta potenza ed anche il caricamento diretto dei contenuti del nostro cervello. Un “ingresso” della nostra mente nel regno digitale.

Fino a questo punto, gran parte della ricerca è stata focalizzata sulle diverse forme di impianti fisici per indirizzare i centri di memoria del cervello. I ricercatori del MIT stanno svelando un sistema di controllo remoto, di nuova generazione, che utilizza la luce al di fuori del cranio. Questa luce sarebbe in grado di influenzare la proteina responsabile per l’attività dei neuroni nel cervello.

Il comunicato stampa è stato pubblicato ed il programma è stato intitolato “Non-Invasive Brain Control”, mentre il meccanismo di controllo è stato etichettato con il nome di “Jaws”, ovvero squalo. Il Mit ha diffuso anche un video nel quale ha paragonato il macrocosmo della funzione del cervello a una città; una metropoli moderna sotto sorveglianza tecnocratica.

Converrebbe schermare i cellulari...

SmarthphoneI cellulari, compagni indispensabili della nostra vita sono purtroppo a volte un vero attentato alla nostra privacy.

L’architettura stessa del sistema, composto da “celle” trasmittenti e riceventi direzionali può permettere a chiunque di avere una sia pur vaga idea di dove si trova in qualsiasi momento il telefono, ma questo accade anche quando il device è spento.

Ad intervalli regolari i telefonini spenti irradiano comunque dei segnali brevissimi detti “Burst”, che permette alla rete cellulare di essere sempre pronta a trasmettere e a sapere quanti telefoni (e quali) sono in zona. Gli smartphone, quando collegati in rete, possono trasmetter molto di più: pare che possano essere attivati da remoto e trasformati in microfoni ambientali, posso trasmettere con il GPS coordinate molto precise, e tanto altro. Classica era la richiesta – a chi lo andava a trovare – fatta da Snowden di mettere i telefoni cellulari nel freezer, per schermarli.

Ora analizziamo due fattispecie diverse:

1) Sicurezza personale

I progressi della biometria

BiometriaPassword, sempre più password. L’ambiente digitale ce le impone per motivi di sicurezza, ma i progressi della biometria hanno fatto sì che non fosse più necessario memorizzarle tutte nella nostra testa. Nei prossimi anni assisteremo ad una rivoluzione copernicana che prevederà l'applicazione di tali sistemi nella nostra vita quotidiana che modificherà usi e costumi dell'uomo, anche nel gambling

Immaginate per un attimo che, per sbloccare il vostro smartphone o effettuare il login in una piattaforma di casinò games e slot machine online, dovreste tracciare la vostra firma in aria. O che per realizzare un’operazione bancaria o un ricarica del vostro conto su internet un dispositivo dovrebbe riconoscere e verificare le caratteristiche del vostro iride.

Situazioni all'apparenze fantascientifiche che potrebbero diventare reali grazie alla biometria, una tecnica che serve per identificare le persone, la cui origine risale al XIV secolo, in Cina. Qui i mercanti per identificare i bambini imprimevano i palmi della loro mano su carta con inchiostro.

Anche se quello dell’impronta digitale continua ad essere il metodo più usato, si stanno scoprendo altre strategie più interessanti.

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