L'FMI lancia l'allarme default per l'Italia

Default ItaliaIl fondo monetario internazionale FMI oggi non fa che confermare l'allarme lanciato da questo sito sul rischio default Italia.

Secondo le nuove stime il debito pubblico italiano continua a salire inesorabilmente, trascinato dalla disoccupazione, quella giovanile è al 40%. Una situazione insostenibile per un paese in piena recessione economica, dove il termometro immobiliare ha già inglobato i valori di una improvvisa svalutazione del debito pubblico italiano.

Secondo il FMI la crescita in Italia è sostenibile, anche se mancano ancora all'appello quelle necessarie riforme strutturali utili per tirare fuori dal guado il paese. Eppure l'economia ribolle, stagna come nel fuoco di una fornace. Il rischio default dell'Italia rischia di contagiare il vecchio continente con ricadute devastanti nel resto del globo. L'Italia la prossima Grecia è soltanto questione di ore.

Allarme Fmi: “Crisi Italia, ricadute mondiali”. Disoccupazione ai massimi dal dopoguerra. I commissari del Fondo hanno pubblicato la relazione finale sullo stato dell'economia italiana, dopo la loro missione. Preoccupa soprattutto la mancanza di lavoro giovanile. La ripresa si vede, ma è ancora modesta. Giudizio positivo sulle misure prese nel 2012. Male giustizia e competitività.

Mps è un pericolo Lo leggo dopo Allarme Fmi: "Crisi Italia, ricadute mondiali". Disoccupazione ai massimi dal dopoguerra TAG fmi, Italia, disoccupazione, Pil, Debito MILANO - Per il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), l'Italia è ben più di un osservato speciale. Perché un peggioramento della crisi economica del Belpaese avrebbe ricadute “marcate” in Europa e nel resto del mondo. “Dato il suo ruolo centrale negli scambi globali e nel sistema finanziario - afferma con toni allarmati l'organismo internazionale - un significativo shock potrebbe generare effetti regionali e globali maggiori di quanto suggerito dall'esposizione diretta”.

Ascoltare Il Linguaggio delle tue Emozioni ti permette di decifrare le tue sensazioni

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Il dottor René Martina ha oltre 30 anni di esperienza come psicologo e ipnoterapeuta avvalendosi in particolare dell’utilizzo della medicina alternativa. Grande conferenziere, ha lavorato in diversi paesi aiutando centinaia di persone a riconquistare la salute e la felicità.

Una strategia salva-cuore che pochissimi attuano. Camminare

CamminareNell'attesa della Giornata Mondiale del Cuore, in programma il prossimo 29 settembre, la World Heart Federation diffonde i risultati di un nuovo sondaggio finalizzato a comprendere i tassi di consapevolezza che le persone nel mondo hanno delle attività necessarie a mantenere buoni livelli di salute cardiaca.

L'indagine, promossa in Brasile, Cina, India, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti d'America, ha scoperto che nei sei paesi il quattordici-trentasette per cento degli adulti non presta alcuna attenzione ad una delle strategie più semplici per proteggere il cuore: camminare.

“È necessario sollecitare le persone ad agire per la salute del proprio cuore e a raggiungere la soglia raccomandata di almeno trenta minuti di moderato esercizio fisico” ha spiegato in una nota Kathryn Taubert della World Heart Federation “una quota che include camminare di buon passo almeno cinque giorni alla settimana.In questo modo molte morti premature potrebbero essere prevenute”.

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