Colonialismo

OCSE: incremento esponenziale delle spese per i rifugiati

RifugiatiSecondo uno studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) le spese per i rifugiati sono salite in maniera esponenziale.

I paesi avanzati hanno dovuto sborsare nel 2015 per i cosiddetti rifugiato (in realtà la maggior parte non sono rifugiati bensì migranti economici) ben 12 miliardi di dollari.

Se si calcola che nel 2014 i cosiddetti rifugiati erano costati 6,6 miliardi di dollari, la cifra nel 2015 è praticamente quasi raddoppiata.

Lo scorso anno 1,5 milioni di rifugiati hanno chiesto asilo, praticamente un record.

Un milione di richieste di asilo sono state fatte in Germania e Scandinavia.

L'OCSE rivela, nel suo studio, che l'aumento delle spese non ha compromesso gli aiuti umanitari, incrementati del 6,9% a 131,6 miliardi se sommati a quanto speso per i richiedenti asilo, e dell'1,7% non conteggiando tale spesa.

La strana teoria della Banca Mondiale sui flussi migratori in Europa

La strana teoria della Banca Monidale sui flussi migratori in EuropaDelirate. Delirante e marchettare il rapporto della famigerata Banca Mondiale, che in quanto tale, punta alla distruzione delle nazioni e alla nascita di una società globale di meticci. Schiavi meticci.

La tesi del rapporto della Banca Mondiale “Global Economic Prospects. Spillovers amid weak growth”, è che i profughi aiuteranno la crescita dell’Europa.

Falso.

Se fossero cosa buona per la crescita – sempre che la vita dell’uomo si riduca al calcolo del Pil (meglio meno crescita ma non essere stuprate a Colonia) – farebbero crescere i paesi dai quali provengono. Che invece non sono noti per crescita economica. Motivo semplice: popolazioni dal basso QI. Non conta il numero, conta la qualità.

La quantità serve, invece, alle multinazionali rappresentate dalla Banca Mondiale, per deprimere i salari.

L’istituto di Washington ha analizzato l’invecchiamento della popolazione europea e l’arrivo dei profughi, e l’equazione rivela come il costante flusso migratorio, sempre stando a quanto scritto nell’analisi, permetterebbe di ridurre il basso potenziale di crescita, l’alta disoccupazione e il debito pubblico.

Entro il 2020 la Germania diventerà nera e islamica

Profughi GermaniaAgghiacciante analisi del professor Kovacs, in Germania su cosa sarà la nazione oggi chiamata Germania tra qualche decennio.

Forse solo un decennio.

L’analisi, effettuata dal professor Adorján F. Kovács dellla Goethe-Universität di Francoforte sul Meno, è stata pubblicata in in Germania con il titolo “Verità sulla crisi dei rifugiati” (Wahrheiten zur Flüchtlingskrise).

Il professor Kovács spiega che l’affermazione di Angela Merkel, secondo la quale “uno, due, o tre milioni sono poca cosa rispetto ai 79-80 milioni di persone che attualmente vivono in Germania”, è semplicemente sbagliata, perché non tiene in considerazione l’età demografica del flusso in corso. Tutti maschi, tutti giovani.

Questi flussi mostrano che i profughi sono quasi esclusivamente persone di età compresa tra i 20 e i 35 anni di età, o ancora più giovani.

Un quadro molto più preciso di quello che significa questo flusso, può essere ottenuto quando si confronta con la popolazione tedesca già esistente all’interno di questa stessa fascia di età, dice il professor Kovács.

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