Dalla parte del cittadino

Economia Italia nell'abisso anche nel terzo trimestre 2016

Matteo Renzi Cari amici, come di consueto ho provveduto ad aggiornare l'ormai celebre (e mitico) grafico sulla crescita del Pil dei paesi del G7 e Eurozona (a 19 Paesi).

I dati riportati nel terzo trimestre del 2016, sono quelli relativi alla prima lettura del Pil.

Pertanto il grafico verrà ulteriormente aggiornato nelle prossime settimane, con i dati definitivi.

Per quanto riguarda il Canada, il dato sul Pil del terzo trimestre verrà comunicato il prossimo 30 novembre.

Quindi, successivamente, procederò ad un aggiornamento complessivo.

Per gli ultimi arrivati, è utile ricordare che si tratta della performance del PIL dei paesi considerati, ponendo come base 100 il primo trimestre del 2008.

Tutti i paesi sono tornati a sopra i livelli precedenti la crisi (perfino l'Area euro a 19 paesi).

Tutti tranne l'Italia, che naviga ancora nell'abisso.

In Italia aumenta la povertà sanitaria

In Italia aumenta la povertà sanitariaCresce la povertà sanitaria in Italia, con sempre più famiglie che si rivolgono agli enti assistenziali per le medicine di cui hanno bisogno, salite dell'8,3% nel 2016 rispetto all'anno scorso.

È quanto emerge dal Rapporto “Donare per curare: povertà sanitaria e donazione Farmaci”, promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico e presentato giovedì 10 novembre a Roma.

In 3 anni, si legge nel documento, la richiesta di farmaci è salita del 16%.

Gli utenti complessivi sono cresciuti nel 2016 del 37,4% con i 1.663 enti sostenuti da Banco Farmaceutico che hanno aiutato oltre 557mila persone, il 12% dei poveri italiani.

Il raccolto generato dalla Giornata di Raccolta del Farmaco, pari a quasi 354mila confezioni, ha consentito di coprire il 37,5% del fabbisogno espresso.

A queste, tuttavia, sottolinea il Banco Farmaceutico, vanno aggiunte 1,2 milioni di confezioni raccolte nei primi 8 mesi del 2016 attraverso il sistema delle donazioni aziendali.

Italiani strangolati dal fisco: se prelevi mille euro al bancomat sei indagato

BancomatLe autorità italiane preparano le contromisure alla prossima fuga di capitali dalle banche italiane. Il titolo Mps oggi perde quota in Borsa sul timore legati allo scarso interesse per i piani della banca. La sensazione dei gestori è che gli investitori non vogliano partecipare all’aumento di capitale e all’operazione di conversione di bond subordinati in azioni.

È un periodo di massima incertezza per il sistema italiano e possedere titoli di banche italiane quotate è sconsigliato.

Parte del settore bancario è in profonda crisi in Italia, stretto nella duplice morsa rappresentata dai tassi zero (che schiantano la redditività) e della montagna di crediti inesigibili in portafoglio. Siamo poi a ridosso del referendum costituzionale, che stando ai sondaggi è destinto, con la vittoria dei No e la sconfitta del governo Renzi, a gettare l’Italia in un periodo di instabilità politica.

Da oggi l’Agenzia delle Entrate ha stabilito una soglia alle operazioni che un cliente di una banca potrà effettuare sul proprio conto corrente, oltre al quale sarà indagato e eventualmente sanzionato. Nello specifico chi preleverà più di mille euro al giorno o cinquemila in un mese sarà esposto alla possibilità che le autorità del Fisco conducano un’indagine sul suo conto.

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