Dalla parte del cittadino

Charles Gave: Italia verso la bancarotta grazie all’euro

Charles GaveL’euro ha semplicemente “assassinato” l’Italia, trasformandola in un paese non più competitivo e ora anche insolvente, pericolosamente vicino alla bancarotta.

Lo scrive un importante investitore finanziario francese, Charles Gave, secondo cui Matteo Renzi è solo l’ennesimo politico incapace di recuperare il gap con la Germania: «La triste realtà è che nessun leader italiano ha mai avuto la benché minima possibilità di cambiare il suo paese, dal momento stesso in cui è stata presa la nefasta decisione di agganciare il tasso di cambio alla Germania».

Nel momento in cui l’euro fu lanciato, nel 1999, Gave sostenne che il profilo di rischio dell’Italia sarebbe cambiato, «da quello di un’economia dove c’era un’elevata probabilità di frequenti svalutazioni della moneta, a un’economia con la probabilità certa di una bancarotta finale».

E ora, «purtroppo quel momento sta arrivando», scrive Gave, in un’analisi ripresa da John Mauldin su “Zero Hedge”. Impressionante il crollo del sistema-Italia, che prima dell’adozione dell’euro era stabilmente superiore ai livelli tedeschi, grazie alla flessibilità della finanza pubblica a sostegno dell’economia.

Politica in Italia: con Gentiloni il quarto governo NON ELETTO dal popolo

Paolo GentiloniCon Paolo Gentiloni premier l’Italia raggiunge nuove vette: avrà il quarto governo NON eletto dal popolo.

Questa affermazione farà insorgere i cani da guardia di questo sistema marcio con frasi come “Non sono gli elettori a scegliere il governo, ma il Presidente della Repubblica”.

Ufficialmente è così, ma nei fatti da almeno dieci anni ogni partito dichiara chi sarà il premier in caso di vittoria alle elezioni.

E dando l’incarico ad un nuovo premier senza passare dal voto, il presidente Sergio Mattarella sta negando alle forze politiche la possibilità di proporre un candidato premier forte del sostegno degli elettori.

Soprattutto in un momento come questo, in cui la rappresentanza parlamentare non esprime la volontà popolare, il presidente della Repubblica ha il dovere di sciogliere le camere e indire nuove elezioni. (Dopo aver risolto il problema della legge elettorale, aspettando che la Consulta si esprima).

Ma il mondo è alla rovescia a causa della disinformazione dei media, che stravolgono la realtà.

In Grecia i cittadini di nuovo in piazza contro l’austerity. Nessuno ne parla

Tsipras - crisi economicaScuole e uffici pubblici chiusi, trasporti locali paralizzati, e così anche treni e navi traghetto.

Dipendenti pubblici, bancari, marinai e molto altro hanno bloccato la Grecia con un nuovo sciopero generale, per dire basta all’austerità. Uno sciopero a cui la maggior parte dei media mainstream non ha dato voce, ma del quale noi del Diario vogliamo rendervi conto.

Perché è stata una dignitosa e compatta protesta contro il nuovo taglio dei salari e l’aumento delle tasse. Provvedimenti che il governo di Alexis Tsipras ha dovuto introdurre per portare a termine le manovre di austerità richieste dal Fondo Monetario Internazionale e dell’Unione europea, e che saranno approvati dal Parlamento entro il fine settimana.

L’agitazione di 24 ore

L’agitazione è stata promossa dai sindacati del settore privato e da quelli della pubblica amministrazione. I dipendenti pubblici, il personale delle banche, i dipendenti delle ferrovie, i marinai mercantili e i medici statali sono stati in prima fila tra i professionisti che hanno partecipato allo sciopero di 24 ore. Sciopero che ha visto il blocco delle navi da passeggeri nei porti, i trasporti urbani interrotti e gli uffici amministrativi chiusi.

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