Dormire poco può incrementare di 4 volte il rischio di ictus

Il sonno è importante e dormire poco può rovinare la salute. Ma all'elenco dei guai causati da un brutto rapporto con Morfeo si aggiunge ora anche l'ictus: il rischio di un 'infarto cerebrale aumenta di 4 volte nelle persone che dormono meno di 6 ore per notte, rispetto a chi ne dorme 7-8.

Il monito arriva dall'èquipe di Megan Ruiter, dell'università dell'Alabama di Birmingham, in uno studio presentato oggi a Boston durante il 26° meeting delle società associate di esperti del sonno (Associated Professional Sleep Societies).

Si tratta della prima ricerca che collega la privazione di sonno con un'aumentata probabilità di ictus, spiegano gli autori. E in particolare, questo è il primo studio che mette in evidenza un maggior pericolo cardiovascolare nelle persone che non dormono abbastanza ma che non hanno altri fattore di rischio, come ad esempio obesità e sovrappeso o apnee ostruttive nel sonno.

Lo studio, durato 3 anni, ha coinvolto oltre 5.600 persone con indice di massa corporea normale e senza precedenti episodi di ictus, chiamate a riferire ogni 6 mesi la durata del proprio sonno ed eventuali sintomi di ictus. «La gente ha imparato quanto siano importanti dieta ed esercizio fisico nella prevenzione dell'ictus - osserva Ruiter - Invece, è ancora scarsa la consapevolezza dell'impatto che può avere sulla salute il fatto di dormire un numero di ore insufficiente.

Il governo italiano taglia 80 mln destinati a enti non profit

Mario Monti che taglia>Che fine hanno fatto gli 80 milioni di euro destinati dai cittadini a enti non profit, università, alla ricerca, o alle attività sociali dei Comuni, attraverso il cinque per mille? Stando alle dichiarazione dei redditi 2010, infatti, la somma ammonterebbe a 463 milioni di euro, ma l’Agenzia delle entrate ha previsto una distribuzione pari a 383 milioni di euro. E, nonostante diverse onlus si stanno mobilitando per questo taglio ingiustificato, nonostante sia stata presentata anche un’interrogazione parlamentare, dal governo, al momento, nessuna risposta.

La notizia è di quelle spiazzanti. A segnalare la stranezza è stata alcuni giorni fa Valentina Melis su Il Sole 24 Ore. Una sforbiciata pari al 17% della quota totale che i contribuenti hanno destinato attraverso il cinque per mille. E, cosa ancora più incredibile, non c’è alcuna ragione che giustifichi il taglio, nessun riferimento legislativo, né dal Governo arrivano risposte in merito.

Lo scorso 25 maggio, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto l’elenco definitivo dei soggetti che beneficeranno del cinque per mille. La somma prevista e che sarà distribuita tra gli enti sarà di 383 milioni di euro. Peccato, però, che da quanto risulta dalle dichiarazione dei redditi 2010 dei contribuenti che hanno versato il loro cinque per mille, la quota effettiva sarebbe dovuta essere di 463 milioni di euro. Un taglio, dunque, di 80 milioni di euro. Il 17% in meno rispetto a quanto realmente previsto dai cittadini. “Più che cinque per mille – afferma a giusta ragione la Melis – dovrebbe chiamarsi 4 per mille”.

I pomodori sono ideali per la salute della pelle

PomodoriI pomodori contengono sostanze preziose per la salute della nostra pelle e, in particolare, in grado di proteggerla dai dannosi raggi UV. A sostenerlo è una ricerca dell'Università di Newcastle (Gran Bretagna), diretta dal professor Mark Birch-Machin e recentemente presentata alla Royal Society of Medicine di Londra.

Prezioso alleato per la salute della nostra pelle è il Licopene, potente sostanza antiossidante contenuta nel pomodoro, soprattutto quando questi è concentrato sotto forma di salsa, ketchup, succo. Il Licopene, oltre a proteggere la pelle dagli attacchi esterni come i raggi nocivi, previene le malattie legate all'invecchiamento e quelle dell’apparato cardiovascolare.

Dalla ricerca è emerso che il gruppo di volontarie che ha assunto la passata di pomodoro ha riscontrato il 33 percento di maggiore protezione contro le scottature solari. Inoltre le analisi di alcuni campioni di pelle delle partecipanti che erano stati prelevati prima e dopo la prova hanno mostrato un aumento dei livelli di procollagene. Questo enzima è il precursore del collagene, sostanza che dà alla pelle la sua struttura e la cui perdita porta all’invecchiamento e alla tipica mancanza di elasticità.

Gli scienziati hanno comunque sottolineato che la dose assunta dalle volontarie era pari a quella che si potrebbe trovare mangiando molti piatti a base di pomodoro. “Mangiare pomodori – affermano gli studiosi - non vi renderà invincibili sotto il Sole, ma può essere un’utile aggiunta protettiva, insieme alle protezioni solari, l’ombra e l’abbigliamento.

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