Aprire il cuore significa aprire la porta vibrazionale della libertà (seconda parte)

SpiritualitaNel seguito la traduzione (sintetizzata) della seconda parte della newsletter di David Icke dello scorso 13 maggio 2012. (prima parte QUI) Come dicevo nella prima parte, Icke è appena tornato dal Perù, dove – con un gruppo internazionale - ha festeggiato i suoi 60 anni. Vi ha fatto ritorno dopo la prima volta “fatale” del 1991 quando la sua vita cambiò’ radicalmente dopo una esperienza insolita, una sorta di “illuminazione”.

“Sulla via di ritorno in Perù, ci siamo fermati anche nella regione di Hayu Marca, nota come “la porta del diavolo” e si pensa sia un portale interdimensionale, uno stargate. Il suo nome significa “porta degli dei”. Ah si? E quali dei sarebbero dunque?...

Molti newagisti parlano di stargate e via discorrendo, ma la questione è: anche se fosse vero, a quale realtà o dimensione conducono questi portali? Questo è il pezzettino che spesso manca nella equazione … e se queste “porte degli dei” portassero veramente in un’altra realtà … non era quella che desideravo visitare, grazie tante.

Mentre alcune persone stavano provando “la porta”, io me ne stavo seduto a distanza su una roccia. Ad un certo punto sento arrivare una serie di grida da quella direzione. Quindi un membro del gruppo mi si avvicina dicendomi di non andare in quella direzione perché è orribile e che uno stava proprio avendo là una brutta esperienza.

Mi affretto quindi in quella direzione per vedere che succede. Vedo un gruppo di persone intorno ad un uomo seduto nel mezzo di alcuni di questi pilastri ed altri che cercano di confortarlo. La persona è notevolmente stressata e si tiene la testa tra le mani dibattendosi.

Venti di guerra climatica

GeoingegneriaLe correnti umide provenienti dal Nord Atlantico sono costantemente tenute sotto controllo dalla dispersione di materiali igroscopici sulle zone di confine del Continente europeo.

A farne le spese, in questo contesto, sono soprattutto Spagna, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Germania, Austria e Svizzera.

Il denso strato di particolato che si è quindi formato a ridosso delle Alpi funge da barriera ed impedisce (eliminandoli) l'afflusso di importanti fronti imbriferi, cosicché sul territorio italiano ed in special modo nel Nord e Centro, vige una condizione di precaria stabilità, caratterizzata da discrete attività clandestine di geoingegneria, volte a mantenere comunque elettroconduttiva la nostra atmosfera.

Saranno possibili quindi temporali isolati, anche di forte intensità, mentre il cielo, soprattutto nel pomeriggio, apparirà opaco, quasi bianco e privo di nuvolosità naturale di rilievo. Al fine di ottenere l'assenza di precipitazioni nelle aree di particolare interesse militare (in vista di in prossimo conflitto con il suo focolaio in Siria?), le piogge verranno stimolate in altre.

Di conseguenza non si possono escludere fenomeni violenti, con grandine e forte vento da inversione termica indotta. Le cosiddette “velature” saranno in particolar modo presenti tra Centro e Nord Italia; gli strati artificiali aviodispersi si sposteranno gradualmente da Sud-Ovest a Nord-Est, interessando Sardegna, Toscana, Emilia Romagnia, Lazio, Marche, Basilicata.

Smettere di fumare? Non è mai troppo tardi!

Smettere di fumare>Uno studio del German Cancer Research Center condotto in Germania ha rivelato che smettere di fumare anche in età avanzata favorisce, come conseguenza diretta, la riduzione del tasso di mortalità a causa di malattie cardiovascolari e tumorali.

Questa recente scoperta, che è stata effettuata mettendo assieme dati da ricerche precedenti svolte in 17 paesi diversi, è stata pubblicata sulla rivista Archives of Internal Medicine. Si tratta di una meta-analisi della letteratura medica sul fumo e la salute degli anziani che evidenzia una riduzione della mortalità quando si smette di fumare, anche in età avanzata, dopo i sessant’anni.

I ricercatori hanno analizzato ben 17 studi effettuati in sette diversi Paesi: Stati Uniti, Cina, Australia, Giappone, Inghilterra, Spagna e Francia. Ricerche sul fumo e la mortalità negli over 60 pubblicate tra il 1987 ed il 2011. Alcuni di questi studi hanno seguito i pazienti per cinquant’anni, con campioni anche importanti fino a 877.243 partecipanti.

I fumatori anziani rispetto ai non fumatori hanno un incremento della mortalità relativa pari all’83%. Chi smette, invece, anche se in età avanzata, ha un aumento del rischio di mortalità del 34% rispetto ad un anziano non fumatore. Gli autori dello studio spiegano che quando si smette di fumare l’organismo inizia immediatamente ad accumulare dei vantaggi e dei benefici per quanto riguarda la propria salute, ed in particolare, si conquistano dei giorni preziosi di vita in più.

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