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Donald Trump presidente Usa. Forse i guerrafondai sono in panico

Donald Trump«L’impossibile è avvenuto. Il Mule, l’incontrollabile, il pazzo, è riuscito a convicere un popolo stordito dalla crisi più di quanto non potesse fare l’esausta icona dell’establishment, la Killary capace di distruggere la Libia senza un piano per tenerla insieme o di chiedere se fosse possibile mandare un drone per far fuouri Julian Assange. Due esempi, tra i tanti, della “democraticità ed equilibrio” che dovevano sbarrare la strada al “populismo”».

Così il blog “Contropiano”, a scrutinio americano non ancora concluso ma di fatto, nei numeri, più che consolidato.

«È stata una vittoria netta. Non solo in termini di superdelegati, ma anche in termini di voti popolari», quasi un milione e mezzo di elettori a favore di Donald Trump, che «ha conquistato tutti i principali Stati-chiave, a partie da quell’Ohio che era un tempo il cuore dell’industria automobilistica Usa e quindi anche della classe operaia». “Contropiano” ricorda che «la disoccupazione reale statunitense è diventata già da 20 anni talmente esplosiva da far entrare anche la classe operaia – prima del 2007, prima dell’esplosione dei mutui subprime e di Lehmann Brothers – nel novero del presunto “ceto medio”».

E lo stesso, continua il blog, era avvenuto per molti “farmers”, agricoltori e allevatori, «buzzurri quanto si vuole, ma rovinati progressivamente e irreversibilmente dalla concorrenza globale, fondata su salari da fame incomparabili con quelli Usa».

Donald Trump presidente Usa. Le reazioni dei media

Donald TrumpNella notte americana, quando Donald Trump è salito trionfante sul palco dell'Hilton Hotel di New York fra gli applausi dei suoi sostenitori, i due maggiori quotidiani americani, Washington Post e New York Times hanno titolato in modo identico sulle loro homepage: “Trump Triumphs” (Trump trionfa). E il Nyt aggiunge: “Scioccante risultato a sorpresa a favore di un outsider che è riuscito ad imbrigliare i voti di un elettorato scontento”.

Mentre il Washington Post sintetizza: “Il businessman repubblicano vince la presidenza con uno stupefacente ribaltamento su Clinton”. Anche il Wall Street Journal sottolinea lo “stupore” per la vittoria del candidato anti-establishment, “un apprendista della politica” che ha condotto una "campagna nazionalista" e sottolinea che l'esito del voto americano ha causato “un netto crollo” nelle borse asiatiche ed europee.

Oltreoceano il Financial Times parla di una “vittoria storica” per Donald Trump e ricorda che i Repubblicani “sfidando le previsioni”, hanno preso il controllo del Congresso. Il britannico Times evidenzia i buoni propositi del candidato repubblicano: “Trump si impegna a ricucire le divisioni dopo la scioccante vittoria elettorale” e assicura che “tutti gli uomini e le donne finora dimenticati non lo saranno più”.

Stesso registro per il Daily Mail, che parla di Trump “il pacificatore” e dà il “Benvenuto a Trumpland” con una foto scintillante del clan Trump: “La rivincita dei poveracci. La più incredibile campagna presidenziale della storia moderna si è conclusa con un'umiliante sconfitta per Hillary, per i sondaggisti, e per le elite del mondo degli affari, dei media e degli showbusiness”.

L'opinione di Bloomberg: L'Italia potrebbe seguire la Gran Bretagna

ItalexitLa principale delle agenzie stampa finanziarie a livello globale, Bloomberg, lancia un allarme mirato che segnala l'alto rischio-Italia: è iniziata la fuga d capitali.

“L'Italia - scrive Bloomberg - seguirà l'esempio del Regno Unito e lascerà l'Europa, pressata dal debito pubblico, dall'eccessivo rigore nei conti imposto da Bruxelles e da un ambiente svantaggioso per la sua economia?”

“Prevederlo oggi è praticamente impossibile - precisa Bloomberg - ma a giudicare dai flussi di capitali, diversi investitori non intendono attendere di scoprire la risposta e stanno lasciando il Paese trasferendo i propri capitali in banche di altre nazioni dell'eurozona”.

“Le banche centrali europee tengono sotto controllo i flussi di capitali tra i paesi membri dell'Ue - spiega Bloomberg - ed è una misura necessaria a vigilare sull'equilibrio dei bilanci dell'eurozona. Se ad esempio 100 euro vengono spostati dall'Italia alla Germania, la Banca d'Italia notifica all'Eurosistema un passivo di eguale importo, e la Bundesbank un attivo”.

“Il progressivo accumulo di passivi da parte di una banca centrale - precisa ancora l'agenzia - solitamente è il sintomo di una fuga di capitali, che a sua volta è l'effetto di un grave rischio sistemico percepito.

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