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Russia e Cina mirano al controllo del trasporto marittimo globale

Russia e Cina mirano al controllo del trasporto marittimo globalePotrebbe la Russia controllare una larga fetta del trasporto marittimo globale nel prossimo futuro?

La frase del presidente russo, detta scherzosamente ai rappresentanti della Cina alla cerimonia del primo carico di gas liquefatto nello stabilimento LNG Jamal: “La Via della Seta ha raggiunto il Nord. La uniremo con la rotta del Mare del Nord, e sarà proprio ciò di cui abbiamo bisogno: La Via della Seta Polare”, frase che si è rivelata profetica e anche piuttosto pragmatica.

Nel primo Libro bianco sulla politica della Cina nell’Artico, pubblicato dal Consiglio di Stato della Cina, una dichiarazione diretta e inequivocabile afferma che la Cina intende “congiuntamente con altri Stati, creare rotte commerciali marittime nella regione artica nell’ambito della struttura dell’iniziativa ‘Via della Seta Polare’”. Quali “altri Stati” siano, nessuno l’ha detto. Ma basta aprire una mappa e ci sono, naturalmente, Stati Uniti e Canada, senza alcun rapporto con l’iniziativa “Via della Seta”, e la Norvegia, che non rappresenta nulla di valore nel quadro del megaprogetto cinese. “Possiamo fare passi costruttivi per coordinare le strategie di sviluppo con gli Stati artici”, afferma la strategia cinese, “Innanzitutto, promuovere sforzi congiunti per creare un corridoio economico marittimo tra Cina ed Europa attraverso l’Oceano Artico. Le imprese cinesi sono incoraggiate a partecipare allo sviluppo delle infrastrutture, ai viaggi commerciali di prova in conformità con leggi e regolamenti appropriati“.

Perché la Cina è interessata alla rotta del Mare del Nord? Altre rotte marittime trans-eurasiatiche, da una prospettiva a lungo termine, possono essere instabili, soprattutto in termini di sicurezza.

Altri missili nucleari in Italia

“Grazie, presidente Obama. L’Italia proseguirà con grande determinazione l’impegno per la sicurezza nucleare»: lo scrive su twitter il premier Renzi, dopo aver partecipato al summit di Washington su questo tema in aprile.

Commovente il servilismo di Renzi nei confronti di Obama.

D’altra parte il “premio Nobel” per la Pace non si risparmia nei “buoni propositi”:

«La proliferazione e l’uso potenziale di armi nucleari – scrive il presidente Obama nella presentazione del summit – costituiscono la maggiore minaccia alla sicurezza globale. Per questo, sette anni fa a Praga, ho preso l’impegno che gli Stati Uniti cessino di diffondere armi nucleari».

Chi lo avrebbe mai detto di un presidente che ogni settimana scende personalmente nel bunker da dove si dirigono gli obiettivi dei Droni senza pilota, come in un video gioco, con la differenza che questi colpiscono realmente dal cielo senza distinguere fra terroristi, gruppi di donne e bambini e che lasciano ogni volta decine di vittime innocenti sul terreno (“danni collaterali”, dicono gli specialisti).

Nuova alleanza politica e militare tra Cina e Russia. Ue e Usa sempre meno potenti

Putin, JinpingLa collaborazione economica tra Russia e Cina rapidamente si trasforma in alleanza politica e militare contro le ambizioni degli Stati Uniti in Asia

Matthew Allen, Russia InsiderRussia Insider

Avevamo riferito che la Cina è il primo acquirente estero del sistema di difesa aerea più avanzato della Russia, l’S-400, e notato come l’accordo è coerente con i crescenti legami militari e politici tra i due Paesi. Mosca vede chiaramente Pechino come solido alleata, se è disposta a fornirle il migliore equipaggiamento militare.

Se l’accordo sull’S-400 non è abbastanza convincente, i commenti del Ministro degli Esteri cinese Wang Yi nell’ultima visita a Mosca dovrebbero togliere ogni dubbio sull’alleanza Cina-Russia: “La cooperazione tra Cina e Russia non è solo bilaterale, invece i due Paesi si coordinano per giocare un ruolo attivo in varie questioni internazionali”, ha detto Wang.

I due Paesi, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e principali economie emergenti, hanno posizioni simili sulla crisi siriana, così come nei negoziati nell’OMC e FMI. “Come ogni altro partner importante e prioritario, Cina e Russia sviluppano un coordinamento globale quale principio strategico, piuttosto che da mera opportunità”, aggiungeva il ministro degli Esteri cinese.

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