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Il famigerato Trattato Transatlantico

Il Trattato Transatlantico - LibroL’accordo commerciale USA-UE che condizionerà le nostre vite

Un libro di scottante attualità che spiega con chiarezza di linguaggio e di contenuti argomenti spesso ritenuti “troppo complessi” per la gente comune, e ci apre gli occhi sui meccanismi occulti che subiamo a nostro discapito!

Il Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership ossi TTIP), rappresenta un pericolo senza precedenti per tutti i Paesi d’Europa e forse, proprio per questo, le trattative tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America si svolgono all’insaputa della maggioranza dell’opinione pubblica.

L’obiettivo di tale trattato è quello di dare vita a un accordo commerciale intercontinentale tra l’Europa e il Nord America, che abolisca i dazi doganali e uniformi i regolamenti dei due continenti, in modo che non vi sia più alcun ostacolo alla libera circolazione delle merci: creare insomma un grande libero mercato.

Uniformando il nostro regolamento agli standard americani - volutamente meno restrittivi - verrà meno non solo la tutela dell’ambiente, della salute, dei livelli salariali e dei consumatori, ma anche quella delle aziende europee.

Moderno colonialismo tedesco in Grecia. Ne parla la Erste Tv

Moderno colonialismo tedesco in GreciaCerte volte la realtà supera la fantasia: addirittura la rete tedesca “Erste Tv”, la più importante rete televisiva statale di Germania, incredibilmente supporta le nostre tesi confermando in uno splendido report dell’equivalente della nostra Rai1 messo in palinsesto negli scorsi giorni che ai fatti sembra esistere un progetto coloniale tedesco atto a trasferire valore, assets, insomma denari dai greci direttamente allo Stato tedesco con il fine di pagare i servizi utilizzati dalla cittadinanza germanica [e quindi indirettamente anche le loro future pensioni]!

Della serie, prima li affami con l’austerità e poi li compri per un tozzo di pane! In una parola: moderno colonialismo tedesco attuato in Ue tramite l’induzione della stagflazione in un regime di cambi fissi, colonialismo del III millennio.

È logico, se ci pensate: i germani erano stati esclusi dal giro negli ultimi 100 anni e oggi vogliono recuperare il tempo perduto, visto che le colonie in via di sviluppo sono ormai inaccessibili non gli resta che creasi le moderne colonie dentro casa, nell’Ue del Sud.

Nell’articolo, l’autore tedesco parla espressamente di “colonia”, riferito al trattamento riservato alla Grecia nell’Ue (“Questo assomiglia più a una colonia che un paese membro dell’Unione Europea”).

Lo yuan conquisterà anche il Nord America

Harper - JinpingLa valuta cinese raccolgie sempre più seguaci nel processo d’internazionalizzazione. Dopo l’istituzione in Asia-Pacifico e Europa di centri di scambio diretto per consentire investimenti in attività finanziarie denominate in Yuan, ora si spezza la resistenza del Canada, vecchio alleato degli Stati Uniti, destinato ad essere la piattaforma della “yuanizzazione” del continente americano.

Lo yuan è un componente del potere ‘morbido’ (mezzi ideologici, culturali e diplomatici utilizzati da una nazione per influenzare le azioni degli attori nel sistema internazionale) della Cina per avere il supporto dei Paesi più allineati alla politica estera degli Stati Uniti.

Con il tasso di crescita annuo pari a circa il 7% e le aspettative di redditività nelle zone economiche speciali che si riducono rapidamente, la Cina cerca di trasformare i termini delle sue relazioni economiche con i Paesi industrializzati. Con l’aumentare della domanda di prodotti ad alto valore aggiunto dei consumatori cinesi, centinaia di uomini d’affari occidentali mostrano maggiore interesse ad incrementare gli affari con il gigante asiatico.

Con il crescente ruolo della Cina sui flussi di capitale (investimenti diretti, di portafoglio, ecc.) e sul commercio mondiale, aumenta in parallelo l’orbita d’influenza dello yuan quale mezzo di pagamento ed investimento e valuta di riserva in sempre più settori dell’economia globale.

Questo è il caso del Canada, Paese aderente al trattato di libero scambio nordamericano (NAFTA) con Messico e Stati Uniti.

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