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Cosa costa all'Italia la fuga dei cervelli?

Fuga dei cervelliIl ministro Padoan ha toccato l'argomento dei giovani che vanno all'estero in cerca di migliori opportunità di lavoro e di studio. L'ufficio Studi di Confindustria ha calcolato il costo del 'brain drain'. Una nostra verifica

Durante la cerimonia di apertura dell’anno accademico all’università “La Sapienza” di Roma, il 18 gennaio, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha citato il problema della fuga dei cervelli. Padoan ha detto che “ancora troppi giovani lasciano il nostro Paese per migliori opportunità all’estero” (qui il video, a 1h 26’ 20’’(1).

Ma quanto costa la cosiddetta “fuga dei cervelli”? Una stima recente ha posto il totale a circa un punto di PIL. Come vedremo, è probabilmente una valutazione troppo generosa.(2)

Oggi è normale che le persone si spostino all’estero per sviluppare al meglio le proprie capacità. Il problema della “fuga dei cervelli”, in inglese brain drain, nasce quando in un Paese arrivano meno persone con un alto livello di istruzione rispetto a quante ne partono. In quel caso c’è una perdita del cosiddetto “capitale umano”, e se dura molto a lungo ha effetti sulla capacità di innovazione e produttività del Paese.

Non è facile stimare il costo del fenomeno dal punto di vista numerico: la “fuga dei cervelli” è infatti soprattutto una perdita di conoscenze e potenzialità, che danneggia le prospettive di crescita future e si può quantificare solo con difficoltà. Qualche osservazione sulla stima recente è necessaria.

Sanità italiana: al sud si vivono 4 anni meno rispetto al nord

Sala ecografiaUna volta si diceva che coloro che nascevano in Sud Italia vivevano più a lungo, ma non è più così.

Le cose si sono capovolte: in questi tempi chi nasce al Nord vive quattro anni in più. I dati medici delle patologie tumorali parlano chiaro: l'evoluzione delle patologie sono in costante incremento al Nord Italia, ma al Sud Italia coloro che si ammalano guariscono di meno.

Su scala nazionale si stima che lo scorso anno (2017) i nuovi casi oncologici sono stati 369mila, decisamente in aumento.

Per combattere il tumore è fondamentale la prevenzione. Il rapporto dell'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) sostiene che certi tipi di tumore, melanoma ed esofago, si manifestano più al Nord che al Sud e nelle isole. Purtroppo al Sud manca la cultura della prevenzione. Per fare un esempio: in Emilia Romagna lo screening alla mammella viene richiesto dal 76 per cento dei pazienti, mentre in Campania solo dal 22 per cento dei pazienti.

Con questi sconfortanti dati il meridione d'Italia si piazza, su scala europea, all'ultimo posto tra gli indicatori di aspettativa di vita. I dati parlano di una differenza di ben 8 anni in termini di vita rispetto agli altri paesi europei. La peggiore area in assoluto, dove lo screening non viene preso in considerazione, è Napoli e il il suo hinterland.

Il sistema altera a suo favore le regole. Ma al gregge non importa

MatriceL’Italia è stata trasportata in discarica e serve quanto prima un sacchetto. Possibilmente biodegradabile… Il cervello e l’intelligenza del gregge oramai sono un optional e un vero e proprio mistero. Viviamo in una dittatura oligarchica sfacciatamente manifesta, nella quale ci hanno svuotato e privato di ogni diritto, libertà e sovranità (monetaria, economica, politica) e il popolino si preoccupa e si scandalizza per il sacchetto della spazzatura!

Migliaia di persone su Facebook e nel web si stanno mobilitando per acquistare le zucchine senza sacchetto. Spedizioni punitive di consumatori furibondi entrano nei supermercati con la maschera di Anonymous per prendere in ostaggio le bilance pesa-verdura.

Ha ragione il grande Natalino Balasso quando dice che siamo un popolo da «rivoluzione polleggiata». «Siamo i Pile Fighter: combattenti con la tuta di pile e le ciabatte a forma di Brunetta che si scandalizzano per le ingiustizie di X-Factor». E’ come affogare in un oceano e preoccuparsi dello schizzetto di fango nella maglietta Nike… Abbiamo una gigantesca trave nel didietro e un anello al naso, ma il gregge si preoccupa di pesare singolarmente frutta e verdura per attaccare le etichette evitando così di pagare l’ingiusto balzello legato al sacchetto.

Alla fine tutti soddisfatti per il grande risultato ottenuto, lo postano con tanto di foto fatte magari con l’iPhone da 1000 euro.

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